«Aggirate le regole, 31 milioni di euro sono stati sprecati»
PESCARA . «Il Tar di Pescara ha affermato, semplicemente, che le opere pubbliche finanziate interamente con i soldi dello Stato devono essere realizzate nel rispetto scrupoloso delle procedure...
PESCARA . «Il Tar di Pescara ha affermato, semplicemente, che le opere pubbliche finanziate interamente con i soldi dello Stato devono essere realizzate nel rispetto scrupoloso delle procedure previste dalla legge, reiteratamente violata nel caso della filovia». Così Ivano Angiolelli, presidente del Comitato Strada parco Bene comune, risponde alla lettera aperta del sindaco Carlo Masci pubblicata ieri sul Centro in cui annuncia che farà ricorso contro la sentenza del Tar che per ora blocca la grande opera. «Le regole», dice Angiolelli, «non sono orpelli di intralcio all’ordinario svolgimento del procedimento amministrativo. Viceversa, servono a garantire la “sana e prudente” gestione del prezioso denaro pubblico disponibile, funzionale al completamento delle opere secondo le regole dell’arte, “a vantaggio esclusivo della collettività”. Tutto questo è mancato alla filovia posto che, dopo trent’anni di lacerazioni e tentennamenti, essa sia irreversibilmente ferma al palo bianco dei sotterfugi e dei meschini atti di “furbizia”, che hanno comportato il peggior impiego possibile dei 31 milioni disponibili».

