Ragazza picchiata in palestra a Pescara: dopo il carcere arriva l’espulsione per il buttafuori

Edmond Xhafa, di origine albanese, venne arrestato quattro anni fa dopo la violenta aggressione a una studentessa di 21 anni in una palestra a Pescara. Ora è stato accompagnato alla frontiera dalla polizia
PESCARA. È stato accompagnato alla frontiera di Bari Edmond Xhafa, l’uomo di origine albanese che quattro anni fa divenne un caso nazionale. Il buttafuori di Francavilla al Mare era finito in carcere dopo la violenta aggressione a una studentessa di 21 anni, avvenuta il 27 luglio 2022 nella palestra Audace di Pescara, frequentata da entrambi. Dopo tre anni di detenzione, l’uomo, oggi 52enne, è stato ritenuto pericoloso per la pubblica incolumità, anche alla luce dei precedenti a suo carico per reati da “codice rosso”, in particolare per gravi maltrattamenti in famiglia. Nei giorni scorsi la polizia lo ha quindi accompagnato alla frontiera, in attesa del rimpatrio.
Un caso che nell’estate del 2022 fece il giro d’Italia, anche grazie al video diffuso e ripreso dalle telecamere interne della palestra, che documentava tutte le fasi della brutale aggressione. Secondo quanto emerso, il gesto sarebbe stato dettato da motivi di gelosia per un rapporto mai esistito, o comunque confinato nella mente dell’uomo, peraltro sposato.
Le immagini mostrano l’improvvisa reazione dell’uomo nei confronti della ragazza che si stava allenando accanto a lui: prima le scaglia contro un attrezzo ginnico, poi la colpisce con un violento pugno facendola cadere a terra. Non soddisfatto, la solleva afferrandola per i capelli e la colpisce nuovamente con un pugno e un violento calcio.
Nei giorni scorsi la polizia ha inoltre disposto l’accompagnamento alla frontiera di un uomo di origine tunisina, classe 1988, anch’egli ritenuto socialmente pericoloso. A suo carico risultano precedenti per reati da codice rosso, tra cui maltrattamenti in famiglia. Provvedimenti che rientrano nella stretta sull’immigrazione irregolare decisa durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il prefetto Luigi Carnevale ha chiesto il pugno duro nei confronti di chi si trova sul territorio senza titolo e rappresenta un pericolo per la collettività. Indicazioni che hanno trovato immediata applicazione operativa: nell’ultimo periodo sono infatti arrivati i primi risultati concreti. Lo scorso fine settimana, un’operazione della polizia di Stato ha portato all’espulsione di diversi cittadini stranieri irregolari, destinatari di provvedimenti firmati dal questore Carlo Solimene perché ritenuti «pericolosi per la pubblica sicurezza».

