Elly Schlein a Pescara per sostenere Costantini. E sul referendum: «Questa riforma è sbagliata, non migliora la giustizia» //VIDEO

Video e Foto di Giampiero Lattanzio
La segretaria del Pd all’evento pescarese dedicato al “No” del referendum costituzionale del 22 marzo. Presenti anche gli esponenti abruzzesi del partito
PESCARA. «È un piacere tornare a Pescara. Siamo molto affezionati a questa terra, l'Abruzzo. È un piacere tornarci per far partire il nostro tour per spiegare le ragioni del No al referendum del 22 e 23 marzo, ma la ragione per cui partiamo da Pescara è anche tornare a dare un abbraccio a Carlo Costantini e un supporto al Partito Democratico perché tra poche settimane i cittadini e le cittadine potranno tornare a votare e noi sosteniamo fortemente Carlo in questa sfida importante per il futuro della città».
«Questa riforma è sbagliata, perché non migliora la giustizia per le cittadine e i cittadini. Questa riforma serve invece al governo perché il governo pensa che chi prende un voto in più alle elezioni non debba poi essere giudicato come invece accade a tutti i cittadini». Lo afferma la segreteria del Pd, Ellie Schlein, a margine di un evento a Pescara dedicato al “no”.
Rispondendo ai cronisti che le facevano una domanda sulle polemiche relative al video pubblicato sui social del partito, in cui si invita a votare No al referendum mostrando un'adunata fascista con in sovraimpressione la scritta: "loro votano sì. Ricordagli che la Costituzione è antifascista", la segretaria ha affermato: «Fa discutere il fatto che Casapound abbia detto in una nota che voterà 'sì' al referendum e ha avviato una campagna con linguaggio violento dicendo 'Falli piangere, vota sì'. Quindi noi abbiamo semplicemente ripreso un fatto oggettivo, una notizia che Casapound ha dato ieri con un comunicato stampa». E sul fermo preventivo: «Capisco che il governo voglia farci parlare delle nuove norme liberticide che sta preparando pur litigando tra di loro. Però noi oggi abbiamo parlato di sicurezza in aula. Abbiamo parlato della sicurezza del Sud e dei territori colpiti dal ciclone Harry in Calabria, in Sicilia, in Sardegna e anche fino alla Basilicata. E abbiamo parlato della sicurezza dei duemila cittadini che a Niscemi sono senza una casa. Ogni giorno che passa fanno propaganda su altro e ancora mancano risposte».

