Aggredisce e punta il coltello alla ex

9 Luglio 2016

Donna scopre che il fidanzato ha l’amante, lui la minaccia e le danneggia l’auto: il giudice gli ordina di non vederla più

MONTESILVANO. Lui la tradiva, lei se n’è accorta e glielo ha rinfacciato. Ma lui non l’ha presa bene, anzi: l’ha insultata, buttata fuori di casa e minacciata, poi le ha anche puntato un coltello alla gola e ha danneggiato la sua auto. Dopo queste prime sceneggiate, ha cominciato a tempestarla di telefonate usando sempre lo stesso tono, fino a quando lei lo ha denunciato, facendo scattare nei suoi confronti un provvedimento del giudice per le indagini preliminari che impone all’uomo, un trentenne di Montesilvano, di stare lontano dalla sua ex e dai posti che frequenta abitualmente e gli vieta di contattarla telefonicamente o tramite computer.

I rapporti tra i due si sono incrinati ad aprile, quando la donna ha scoperto che il suo convivente aveva un’altra e gli ha detto di aver scoperto la tresca. L’uomo, dal carattere irascibile e mai troppo tenero nei confronti della convivente, ha reagito malissimo, come se fosse un affronto, e le ha chiesto di andarsene di casa, ma lei non lo ha fatto. A quel punto il trentenne ha cominciato a minacciarla con frasi del tipo: «Io ti mando sotto terra, tu da questa casa non esci viva» oppure «vengo sotto casa dei tuoi e faccio un macello», diceva impugnando un coltello con cui ha sfiorato la gola della donna. Lei si è rifugiata in macchina, rincorsa dal fidanzato ormai fuori di testa e lui l’ha raggiunta e ha colpito il veicolo. La situazione è precipitata perché da allora, e fino all’inizio di giugno, il trentenne non ha dato più pace alla sua ex. Voleva incontrarla, la cercava telefonicamente, ma lei non rispondeva e lui la insultava. «Sei una z. Addio m. Impiccati che non fai una lira di danno, se mi vedi in giro cambia strada perché ti sputo in faccia», erano le frasi che le rivolgeva. Non si è contenuto nelle sue espressioni feroci neanche quando si sono incontrati dentro a un teatro di Pescara: in quell’occasione le ha chiesto di allontanarsi, l’ha insultata e le ha detto: «Se non te ne vai ti massacro di botte. Vedi di uscire sennò finisce male», senza curarsi del fatto che ci fossero altre persone. Tutti messaggi di un’aggressività inaudita che hanno provocato una profonda e continua tensione nella vittima al punto da spingerla a cambiare le proprie abitudini, temendo che il suo ex passasse dalle parole ai fatti. Si è rivolta alla squadra mobile, diretta da Pierfrancesco Muriana, per denunciare il suo stalker e la polizia ha svolto una serie di accertamenti dopodiché il pm Paolo Pompa ha chiesto al gip il provvedimento di allontanamento. La misura è scattata, con l’avvertenza che in caso di violazioni ci saranno altre misure, più pesanti, a carico del trentenne.

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