«Aggredita in bici sulla strada parco»: è caccia a un giovane

Ferita a mani e gambe, una 51enne denuncia in questura «Mi ha spinto senza motivo, salvata da due corridori»
PESCARA. «Erano quasi le 21.30 e, con la mia bicicletta, stavo andando a lavorare per assistere un anziano durante la notte. Da via Montanara ho preso la strada parco verso il centro della città e, poco dopo, ho sentito come se qualcuno mi stesse seguendo: qualche istante dopo ho iniziato a pensare che volessero scipparmi perché indossavo una borsa a tracolla ma, all’improvviso, sono stata spintonata con forza e sono finita a terra». È una donna di 51 anni a raccontare gli attimi di paura che ha vissuto giovedì sera sulla strada parco e ha ripercorso in questura per presentare una denuncia lunga una pagina, per adesso contro ignoti. «È stato tremendo», dice, «mi sono rialzata con mani e gambe insanguinate». Il suo aggressore è scappato senza nemmeno girarsi e perdendosi nel buio: «Era su una bici elettrica probabilmente nera e mentre cadevo ho visto la sagoma di una persona giovane, un uomo abbastanza magro e alto, vestito di scuro». Sono le uniche indicazioni affidate alla polizia: in quel tratto della strada parco non ci sono le telecamere.
DUE TESTIMONI RUNNER Ci sono due persone che hanno assistito alla scena: «Fortunatamente», racconta la 51enne, «in quel momento stavano passando due uomini che correvano, sono stati estremamente gentili e mi hanno soccorso: sono stati loro a chiamare l’ambulanza e hanno atteso l’arrivo dei sanitari della Misericordia prima di andare via. Agli operatori dell’ambulanza, i due uomini si sono offerti di lasciare i propri dati personali e recapiti ma gli è stato detto che non era necessario. Adesso, vorrei rintracciarli almeno per ringraziarli», dice la donna, «e poi per sapere se hanno intenzione di testimoniare e raccontare quello che hanno visto mentre stavano correndo. Forse loro si sono accorti di dettagli che a me sono sfuggiti».
L’AGGRESSIONE Questa la sequenza dell’aggressione: le due bici percorrevano entrambe la strada parco in direzione del centro di Pescara, poi si sono affiancate per un attimo e l’uomo ha colpito la donna con una manata violenta; lei ha perso l’equilibrio e si è ritrovata a strisciare sull’asfalto a una velocità di circa venti chilometri orari. Con la caduta, la 51enne si è ferita a una mano, a un ginocchio e a un piede: «Perdevo sangue ma per fortuna non ho battuto la testa. Mi sono alzata di scatto e ho gridato contro quell’uomo che non si è fermato e ha proseguito velocemente. Sono stata medicata sul posto ma poi, a causa delle ferite profonde, sono andata al Pronto soccorso: sono rimasta lì dalle 22.30 fino a mezzogiorno del giorno successivo e sono stata dimessa con una prognosi di 8 giorni».
BOTTE SENZA MOTIVO Uno spintone senza motivo: «In questura mi hanno chiesto se qualcuno poteva avercela con me ma non è affatto possibile: sono una persona pacifica, non ho mai litigato con nessuno», assicura la donna, «semplicemente, mi sono trovata al posto sbagliato nel momento sbagliato: penso che il mio aggressore sia uno psicopatico seriale e voglio che non succeda ad altre persone». La bici della donna ha riportato lievi danni: «Si è rotto il freno sulla destra e si è accartocciato il cestino per fare la spesa, li riparerà mio marito».

