Aggrediti sulla riviera mentre corrono

Giovane donna viene bloccata da un extracomunitario. Due amici intervengono, ma vengono insultati e presi a spinte
MONTESILVANO. «Che ti corri? Vai a correre da un’altra parte». Si è presentato così, con fare aggressivo, un ragazzo di colore che martedì sera se l’è presa con una giovane donna impegnata nell’allenamento sul lungomare di Montesilvano. Nel giro di poco due amici che stavano correndo con lei l’hanno raggiunta e portata via, lontano da quel tipo. I tre sono stati costretti a fuggire rapidamente, dopo aver ascoltato una serie di insulti, e i due giovani hanno ricevuto anche «una mazzata sulla schiena e qualche spintone».
La protagonista di questo episodio si è sfogata su Facebook, raccontando tutto agli amici virtuali. E ha fatto notare che la vicenda si è conclusa per il meglio perché con lei c’erano i due amici, «due angeli». È stata «fortunata», ma se dovesse accadere di nuovo potrebbe non essere così, riflette lei stessa invitando tutti a stare «più accorti».
Questi i fatti. Sono le 19 circa. Mentre corre sul lungomare nord la ragazza, a fine allenamento, viene «bloccata di proposito da un ragazzo di colore. Immobilizzata ed insultata soltanto perché stavo correndo! Appena i miei amici si accorgono che non sono più dietro di loro tornano indietro e accorrono in mio aiuto». Lo fanno “in pace” ma in cambio si sentono dire che sono delle «femminucce» e ricevono «spinte e parole piuttosto colorite, accompagnate da urla con annesse “mazzate” sulla schiena». Il ragazzo di colore sembra voler «provocare in tutti i modi per scatenare una rissa». I tre si sentono costretti a «fuggire, salvati dalle gambe».
Dopo aver riassunto l’accaduto, nel suo post la giovane si rivolge a Matteo Salvini. «Pensaci tu!», scrive al ministro degli Interni. «Ci stanno rubando la libertà!». Con un secondo post, sempre su Facebook, la giovane ha specificato che «non è un problema di razza. È un problema di ordine pubblico e di rispetto per il Paese che ti accoglie e che ti dà la possibilità di rimetterti in gioco», scrive parlando degli immigrati. «Nessuno vuole essere razzista» ma quello che ha incrociato «poteva essere un tossico o un ubriaco. Invece era una persona di colore e cercava lo scontro». Dalla giovane arriva anche un ringraziamento alle forze dell’ordine «che spesso vengono denigrate e scambiate per i “cattivi” della situazione». «È l'ennesimo caso di mala-immigrazione», commenta Marco Forconi (Fratelli d’Italia). «La città si trova a fronteggiare atteggiamenti criminosi di orde di extracomunitari, da diversi anni presenti stabilmente a Montesilvano e dediti a traffici di stupefacenti e controllo della prostituzione. La soluzione non può risiedere né attraverso controlli una tantum e nemmeno con un atteggiamento politico remissivo ma vanno intensificati i blitz antidroga, senza tregua». (f.bu.)

