Aggredito in discoteca sulla riviera

17 Agosto 2017

Il racconto della vittima: «Mi hanno strappato dal collo una collana da 1500 euro»

PESCARA . Prima gli hanno vietato l’accesso in discoteca, e quando si sono accorti che era riuscito a entrare lo hanno raggiunto, strattonato, e colpito ai fianchi per convincerlo a uscire. È accaduto alcune sere fa in un locale della riviera di Pescara. La vittima, R.F., ha già presentato una denuncia alla polizia. Quella che era nata con una tranquilla serata con gli amici, si è conclusa al pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito, dove l’uomo è stato trasportato in ambulanza. Alla fine i medici lo hanno dimesso con una prognosi di 5 giorni. «Mentre ballavo», racconta R.F, «sono stato avvicinato da un vigilante che mi ha chiesto di seguirlo. Al mio rifiuto si sono avvicinate altre guardie giurate che hanno iniziato a strattonarmi e a colpirmi sui fianchi. Poi, per provocare la mia reazione, mi hanno anche insultato, ma io non ho reagito alle loro provocazioni e ho continuato a ballare. A questo punto gli addetti alla sicurezza mi hanno sollevato per i piedi e per la testa, e mi hanno anche strappato dal collo una collana con ciondolo in diamante del valore di 1500 euro, dicendomi che stava meglio a loro che a me, in quanto poteva risultare un pericolo per la mia incolumità. Alla fine mi hanno portato fuori dal locale».
Ma non era ancora finita, secondo il racconto della vittima. «Per evitare questa ingiustizia», prosegue R.F., «ho cominciato a dimenarmi, e allora le guardie, per immobilizzarmi, hanno eseguito la manovra di strangolamento, che mi ha causato danni al collo, al cavo orofaringeo e dolore a un paio di denti. Alla fine, mi sono reso conto che anche i miei abiti erano stati strappati in diversi punti». Mentre si accingeva a tornare a casa, l’uomo si è accorto di avere anche problemi respiratori, per cui ha chiamato l’ambulanza del 118 che lo ha trasportato in ospedale.
«I miei amici, in seguito, mi hanno raccontato che dopo pochi minuti sul posto è giunta una pattuglia delle forze dell’ordine, che hanno intimato la chiusura anticipata del locale». (a.b)
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