Aggressione a Cuzzi, ambulanti condannati

8 Aprile 2018

L’assessore riceverà dalla coppia anche un risarcimento che donerà in beneficenza

PESCARA. Sono stati condannati dal Tribunale di Pescara i due ambulanti accusati di aver aggredito l’assessore comunale Giacomo Cuzzi perché puntavano ad ottenere da lui la revoca di un’ordinanza emessa dal sindaco che non consentiva ai due di continuare a svolgere l’attività a piazza Salotto. Uno dei due è stato condannato a sette mesi (con il beneficio della sospensione condizionale della pena), l’altra a nove mesi di reclusione. Gli imputati sono stati anche condannati dal giudice Patrizia Medica al risarcimento del danno causato a Cuzzi, che è stato quantificato in 2500 euro, oltre al pagamento delle spese di costituzione e difesa, pari a 3100 euro, più altre spese. Le somme che riceveranno Cuzzi e il suo legale, Anthony Hernest Aliano, saranno donate in beneficenza dai due al reparto di Ematologia pediatrica dell’ospedale di Pescara (o alle associazioni che collaborano con il reparto) e alle famiglie bisognose.
Oltre alla provvisionale indicata dal Tribunale penale Cuzzi punta ad ottenere a livello civile il risarcimento del danno subito dai commercianti.
Le frizioni tra Cuzzi e i due sono cominciate nel mese di novembre del 2014 quando la coppia ha chiesto all’assessore una deroga all’ordinanza del sindaco che vieta l’esercizio di attività commerciali in forma itinerante nelle aree di pregio della città tra cui anche piazza Salotto. Una richiesta replicata in più occasioni e con una certa insistenza a Cuzzi perché i due avrebbero voluto continuare a lavorare in piazza ma Cuzzi ha risposto sempre negativamente spiegando di non avere alcun potere di modificare un provvedimento del sindaco, finalizzato a ripristinare il decoro e l’ordine delle attività commerciali nelle zone di valore. I rapporti tra l’assessore e la coppia si sono fatti sempre più tesi, considerato che i due hanno alzato la voce nei confronti di Cuzzi, per cui il componente della giunta ha cercato di evitare incontri con questi ambulanti, la cui aggressività lo turbava. Ma la coppia non ha desistito, alzi i toni si sono fatti sempre più minacciosi nei confronti dell’assessore che non ha mai accettato di andare incontro alle richieste della coppia.
Una mattina di gennaio 2015, in particolare, sono stati più violenti del solito: lo hanno cercato in Comune, bloccato contro un muro e afferrato per il bavero della giacca, sbattendolo contro la parete. Cuzzi si è liberato dalla presa e rifugiato nella stanza del sindaco. Poi, scioccato per l’accaduto, ha lasciato Palazzo di città e si è infilato nell’auto dei vigili urbani, che lo hanno soccorso.
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