Agrario, la rivolta di famiglie e studenti

7 Settembre 2017

Cepagatti. La scuola resta inagibile e le lezioni ripartono all’Agroalimentare. La preside: quest’estate non è stato fatto nulla

CEPAGATTI. Torneranno nella sede dell'Agroalimentare di Cepagatti gli studenti senza scuola dell'Agrario di Villareia. E i genitori, che si dicono "tanto arrabbiati", promettono battaglia. Per lunedi 11 settembre, primo giorno di scuola, hanno annunciato una protesta davanti all'edificio regionale, in contrada Bucceri, che per il secondo anno consecutivo ospiterà circa 60 studenti, qualcuno in meno dello scorso anno, senza la prima classe e una con sette disabili.
I fondi, 100 mila euro, promessi dalla Regione per la riqualificazione e messa a norma dell'immobile di Villareia, chiuso a febbraio per infiltrazioni d'acqua e danni post terremoto, non sono mai arrivati alla Provincia, ente che si occupa della gestione degli istituti superiori della Val Pescara. Per qualche ragione, sono rimasti bloccati nelle maglie della burocrazia e durante l'estate gli interventi di ristrutturazione previsti sono saltati . Ieri mattina, per fare il punto della situazione, il presidente dell'ente provinciale Antonio Di Marco ha incontrato, nella sede istituzionale di piazza Italia, la preside dell'omnicomprensivo di Alanno, Maria Teresa Marsili, e una rappresentanza di genitori e studenti. All'incontro erano presenti anche il sindaco di Cepagatti, Sirena Rapattoni, l'architetto Luciano Mancini e la consigliere provinciale, Annalisa Palozzo, che nei mesi scorsi ha battagliato con l'assessore comunale di Cepagatti, Camillo Sborgia, per sollecitare le istituzioni a concedere i fondi e avviare i lavori. Battaglia vinta in parte, con la concessione dei finanziamenti regionali. Fondi che, però, non sono stati erogati alla Provincia, cosicché i lavori restano al palo. Per questa ragione la lotta del dirigente scolastico, dei genitori e degli studenti, andrà avanti.
Nel frattempo, la preside ha preso atto delle decisioni della Provincia e annuncia alle famiglie che, per ora, si torna all'Agroalimentare di Cepagatti. «Si riparte dalla stessa situazione lasciata a giugno, perché durante l'estate non è accaduto nulla» commenta Marsili «occuperemo gli stessi locali dello scorso anno. Nelle cinque aule a disposizione, una al piano terra e le altre al primo livello, saranno ospitati una sessantina di studenti, qualcuno in meno tra bocciature, trasferimenti e questa spiacevole situazione che non ci ha consentito di riformare una prima per carenza di iscritti. Ricominceranno anche le trasferte degli studenti, che hanno dimostrato di essere fin troppo bravi, nell'istituto di Villanova per consentire le lezioni dei laboratori all'aperto, nei campi. Avremo bisogno, come lo scorso anno, di alcuni bagni chimici da collocare all'esterno dell'edificio per rispondere alle esigenze di studenti e professori». La preside auspica che «questa situazione si risolva al più presto» perché, «entro dicembre, dobbiamo organizzare l'orientamento scolastico e non possiamo arrivarvi di nuovo senza una sede».
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