Ai varchi schierati 1.500 agenti
Saranno oltre 1.500 gli uomini e le donne delle forze dell’ordine a presidiare la città durante i tre giorni del G7 Sviluppo. Il piano di sicurezza in occasione del vertice con i ministri degli...
Saranno oltre 1.500 gli uomini e le donne delle forze dell’ordine a presidiare la città durante i tre giorni del G7 Sviluppo. Il piano di sicurezza in occasione del vertice con i ministri degli Esteri di Usa, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Giappone e Italia è in mano al prefetto Flavio Ferdani e al questore Carlo Solimene. Da oltre un mese si susseguono le riunioni con il sindaco Carlo Masci e con i vertici delle forze dell’ordine che dovranno presidiare le 5 zone rosse. Ieri, il prefetto Ferdani ha adottato un’ordinanza «a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica» che, dalla mezzanotte di lunedì alla mezzanotte del 24 ottobre, prevede «il divieto assoluto, sia su gomma che su rotaia, di attività di trasporto e di trasferimento di armi, munizioni, esplosivi e sostanze esplodenti, nonché di gas tossici all’interno della provincia di Pescara»; vietati anche, fino al 26 ottobre, i fuochi pirotecnici all’interno dei comuni di Pescara, Montesilvano e Città Sant’Angelo. «Nelle cinque zone rosse individuate», dice il sindaco Masci, «ci saranno limitazioni con gli agenti della Polizia Locale e delle altre forze di polizia a presidiare e filtrare l’ingresso». L’ingresso è possibile a piedi, in bici o con i monopattini ma potrebbe essere negato dalle forze di polizia.

