Aiuti a chi si è indebitato con le banche

31 Dicembre 2017

SPOLTORE. Migliorano i criteri di assegnazione dei fondi agli inquilini morosi incolpevoli: i requisiti minimi per poter beneficiare del fondo sono stati ampliati per risultare più inclusivi. «Le...

SPOLTORE. Migliorano i criteri di assegnazione dei fondi agli inquilini morosi incolpevoli: i requisiti minimi per poter beneficiare del fondo sono stati ampliati per risultare più inclusivi. «Le maglie troppo strette del provvedimento» spiega il sindaco, Luciano Di Lorito, «hanno fatto sì che una parte parte delle risorse non venissero assegnate. Così abbiamo deciso di cambiare».
Il Comune di Spoltore ha infatti esteso la possibilità di accedere al contributo anche alle famiglie che presentino un disagio abitativo «derivante da morosità incolpevole verso le banche» (per mancato pagamento di rate del mutuo) e rischino di essere pignorate della casa. Allo stesso modo, potranno accedere al beneficio le «famiglie che hanno avuto i propri immobili venduti all'asta e, non avendo disponiblità monetarie, sono impossibilitate a versare cauzioni per affittare una casa».
L'orientamento recepisce le aperture previste da un decreto ministeriale del 2016. «Speriamo che questo provvedimento possa diventare in breve tempo un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà» osserva l'assessore alle Politiche sociali, Carlo Cacciatore. «Abbiamo dato seguito alle segnalazioni del nostro ufficio per il sociale. Gli operatori conoscono la situazione delle famiglie e ci hanno indicato la tara debitoria verso le banche come un problema diffuso».
Per morosità incolpevole, la normativa nazionale intende «la condizione di sopravvenuta impossibilità al pagamento del canone d’affitto a causa della perdita o consistente riduzione della capacità di reddito familiare». Possono esserne causa la perdita di lavoro per licenziamento, accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell'orario di lavoro, la cassa integrazione ordinaria e straordinaria, il mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici, la cessazione di attività libero professionali, malattia grave, infortunio o decesso di un componente della famiglia, che abbia comportato una consistente riduzione del reddito complessivo o rilevanti spese mediche o di assistenza. Ammonta a 62mila 751 euro il fondo complessivamente attribuito al Comune di Spoltore per il triennio 2014-2016 (62.751,01 euro) restano disponibili 18mila 711 euro.
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