Al Flaiano nel segno di Morena

In scena i ragazzi della scuola di recitazione Melt Academy
PESCARA. Quando si parla di teatro a Francavilla, si parla di Morena D'Onofrio . E si parla della scuola di recitazione Melt Academy di cui Morena è direttore artistico e che da 12 anni coinvolge giovani di tutte le fasce di età, scolare e no, nella passione per il palcoscenico. Morena non si limita a mandare in scena copioni; la sua accademia insegna a vivere l'arte del teatro in ogni suo aspetto, coinvolgendo i giovani nelle sfaccettature più vive della disciplina, dalla stesura dei testi agli arrangiamenti musicali, passando per l'allestimento delle scenografie e la realizzazione dei costumi. Entrando nella sede di via Scarfoglio, ci si rende immediatamente conto di avere a che fare con piccoli professionisti che respirano il teatro, coinvolti sin dalla prima classe in aspetti tecnici che la maggior parte delle scuole trascura, preferendo facili successi a studi intensi e una vita di sacrifici. D'Onofrio procede dritta, senza compromessi, rinunciando a iscrizioni di massa con la promessa di spettacoli di consumo, preferendo selezionare e coltivare le giovani menti motivate a conoscere appieno che cosa significhi apprendere l'arte della recitazione. Prova ne è la scelta dei testi. Se adattare musiche di Stephen Sondheim e libretti di James Lapine non è impresa per tutti, interpretarli sul palco a sedici anni è persino più impressionante. Eppure è stata questa la scelta per lo spettacolo annuale della Melt Academy, che sarà in scena martedì 14, alle 21, al teatro Flaiano con “Vorrei...non c'è fiaba senza bosco”, una commedia musicale in due atti che mette alla prova gli allievi in brani con cui alcuni attori professionisti si rifiuterebbero di cimentarsi, ma che non sembrano spaventare la piccola Sofia Blonna, che a 11 anni passa in prestito dalla prima classe dell'accademia al cast ufficiale per interpretare il ruolo che fu della vincitrice del Theatre World Award, Danielle Ferland.
Questo è lo spirito con cui Morena D'Onofrio contagia i suoi allievi: dare banchi di prova sempre più complessi, insegnando che l'abnegazione e la passione sono ingredienti fondamentali per il successo. Un'altra artista francavillese, la disegnatrice Manolita D'Antino, ha curato le scenografie digitali e la locandina. Da sinistra, Marco D'Onofrio, Stefano Altobelli, Federica Giampaolo, Sara Di Biaggio, Letizia D'Onofrio, Giorgio Zobel, Marino Armeno, Filippo Angelucci, Davide Fiore, Claudia Di Nardo, Lorenzo Sangiuliano, Simone Di Meo, Ludovica Putrino e Miriam Fiore.

