Al Flaiano sbarca “Zagorche” il miglior gruppo folk infantile

PESCARA. Ha all’attivo 7.525 concerti in tutta Europa e in diverse città italiane, premi e riconoscimenti bulgari e internazionali e il titolo di “migliore animazione folkloristica infantile della...
PESCARA. Ha all’attivo 7.525 concerti in tutta Europa e in diverse città italiane, premi e riconoscimenti bulgari e internazionali e il titolo di “migliore animazione folkloristica infantile della Bulgaria”. È il gruppo Zagorche: un caleidoscopio allegro e colorato formato da bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni che sul palco giocano con il difficile ritmo della coreografia sorridenti e instancabili.
Dopo le tappe di Milano, Roma, Napoli, Trieste, Verona e Rimini, l’ensemble Zagorche si esibirà all’auditorium Flaiano domani. L’ingresso è gratuito (ore 21). A organizzare la manifestazione è l’associazione italo-bulgara in Abruzzo Aibia, fondata nel 2005 da Snezhana Toncheva e oggi presieduta da Nadejda Slavova. L’associazione rappresenta una comunità di circa 1.500 persone in tutta la regione. Attraverso il lavoro delle collaboratrici Teresa Atanassova e Bistra Radeva, l’Aibia si pone l’obiettivo di mantenere vive le radici e le specificità della cultura bulgara attraverso iniziative per lo sviluppo culturale e l’integrazione, gli incontri mensili, la celebrazione delle feste nazionali e delle tradizioni del paese di origine. L’organizzazione del concerto Zagorche è solo l’ultima delle iniziative portate avanti dalla presidente Slavova. «L’ensemble è formata da 35 maschietti e femminucce che si esibiscono in abiti tradizionali bulgari», racconta Slavova, «arriveranno a Pescara con le loro famiglie e saranno ospitati in città grazie al contributo del Centro servizi per il volontariato di Pescara, presieduto da Casto Di Bonaventura, attraverso il progetto “Percorsi all’anima della Bulgaria”. Il Comune, invece, ha offerto il patrocinio gratuito. Il nostro obiettivo è riuscire a riempire i 500 posti dell’auditorium Flaiano». «Ci hanno già contattato», aggiunge Radeva, «le comunità di bulgari da tutto l’Abruzzo e anche da Fermo e Porto San Giorgio, manifestandoci la volontà di assistere al concerto». Tra le attività organizzate dall’Aibia c’è la scuola di lingua e cultura bulgara, le cui lezioni cominceranno domenica e si terranno, per il quinto anno, tutte le domeniche al Museo delle genti d’Abruzzo. «Sono frequentate dai nostri bambini», spiegano le due rappresentanti dell’associazione, «perché per loro, nati e cresciuti in Italia, il bulgaro è una lingua straniera. Crediamo fortemente in un mondo multiculturale, ma cerchiamo di mantenere anche le nostre tradizioni e le nostre feste bulgare tradizionali come la festa di Baba Marta, il Natale ortodosso e la celebrazione dell’alfabeto bulgaro». Con le scuole l’Aibia organizza progetti di scambio culturale come “Albero della vita” e partecipa attivamente alla Festa dei popoli. Una volta al mese, nella chiesa dell’Adorazione in via dei Bastioni, generalmente la prima domenica di ogni mese, si celebra la mesa con il rito ortodosso. (y.g.)

