Al Galilei mascherine obbligatorie

Il preside: ripristinando tutte le 67 aule, non si riesce a garantire il distanziamento
PESCARA. Mancano meno di tre settimane alla ripartenza del nuovo anno scolastico. In vista del 13 settembre, i dirigenti degli istituti superiori ripartono con la riorganizzazione di spazi e classi.
Tanti ancora i nodi da sciogliere che congelano in qualche modo il lavoro dei presidi e dei loro collaboratori. Tra questi innanzitutto il tema dei trasporti che, come accaduto anche durante lo scorso anno, incide sulla distribuzione oraria dell’attività didattica. Di fronte alla certezza di un ritorno in presenza, i dirigenti degli istituti superiori si stanno rimboccando le maniche per risistemare gli spazi. È il caso del liceo scientifico Galileo Galilei. Per quest’anno sono 375 i nuovi iscritti che andranno a comporre 14 prime, e un totale di 1.650 alunni. Nei quattro plessi, tutti dotati dall'anno scorso di quattro varchi sanificatori, sono partiti ieri mattina i lavori per il ripristino delle aule. «Lo scorso anno», ricorda il preside Carlo Cappello, «avevamo ottimizzato gli spazi, per garantire il distanziamento, abbattendo dei tramezzi. Nella sede di via Vespucci, ad esempio, abbiamo ricavato aule da 84 metri quadri. Ora stiamo posizionando delle pareti mobili, per suddividere questi spazi. L’obiettivo è di ripristinare tutte le 67 aule. È evidente che alcune saranno più spaziose, mentre altre che dovranno contenere classi più numerose non permetteranno di garantire il distanziamento e quindi stiamo optando per l’obbligatorietà della mascherina».
Per l’organizzazione oraria, le scuole sono in attesa di conoscere le decisioni sul tema dei trasporti, che potrebbero emergere già oggi durante l’incontro previsto in Prefettura, con la Tua e con i presidi. Le strade che potrebbero essere percorse sono due. La prima prevede di seguire lo stesso piano che ha dettato il rientro in aula l’anno scorso, con uno scaglionamento in due blocchi degli ingressi e delle uscite a distanza di 90 minuti. La seconda invece è di tornare a un'unica fascia oraria. Opzione, quest’ultima, che sarebbe più apprezzata da quasi tutti i presidi. «Lo scaglionamento rende più complessa la distribuzione degli orari, specie per i docenti. Ad ogni modo ora l’auspicio è di avere al più presto le indicazioni così da cominciare a lavorarci», sottolinea Cappello.
Sulla ripartenza c’è stata una primissima riunione ieri nell'istituto Volta, guidato dalla dirigente Maria Pia Lentinio, che quest’anno conta 1.717 alunni, suddivisi in 80 classi, di cui 18 prime. Aspetta indicazioni precise Raffaella Cocco, preside del liceo artistico coreutico e musicale Misticoni Bellisario, con 1.060 alunni (in aumento di 40 rispetto all'anno passato). «Siamo in attesa delle direttive per organizzarci», afferma la dirigente. «Forse una gestione a scaglionamenti potrebbe dare una maggiore tranquillità».

