Al Manthoné si studia come pilotare i droni
PESCARA. Tecnologia e innovazione. Queste le carte vincenti dell'istituto Aterno-Manthoné di Pescara, che ha salutato l'avvio dell'anno scolastico con una bella novità: il corso per pilotaggio di...
PESCARA. Tecnologia e innovazione. Queste le carte vincenti dell'istituto Aterno-Manthoné di Pescara, che ha salutato l'avvio dell'anno scolastico con una bella novità: il corso per pilotaggio di droni, organizzato in collaborazione con esperti abruzzesi del settore. «E' una competenza richiesta, innovativa, che sta prendendo sempre più piede», ha spiegato il dirigente scolastico Antonella Sanvitale. «Il corso si rivolge alle classi dell'ultimo biennio degli indirizzi Turismo e costruzioni, ambiente e territorio (ex geometri). Il progetto “Un drone per amico” informerà e formerà gli allievi sul reale utilizzo degli aeromobili a pilotaggio remoto e, soprattutto, sul loro uso nel mondo del lavoro; il risultato atteso è fornire competenze utili per conseguire la patente di pilota Apr». Molto varia l'offerta formativa. Sono diversi gli indirizzi proposti: amministrazione, finanza e marketing; sistemi informativi aziendali; tecnico dello sport; turismo, relazioni internazionali per il marketing; costruzioni, ambiente e territorio. «Con l'autonomia scolastica, abbiamo introdotto da qualche anno il Tecnico dello sport, molto richiesto dal mondo del lavoro», ha precisato. «Le materie di insegnamento sono le stesse degli ex ragionieri programmatori, ma orientate verso il mondo sportivo: economia dello sport, diritto dello sport, management e marketing dello sport, storia dello sport, matematica e sistemi statistici, lingua straniera. Gli studenti hanno, inoltre, un'ora in più di educazione fisica in cui studiano il corpo umano e affrontano elementi di base di diverse discipline sportive».
I docenti dell'organico potenziato vengono impiegati nell'approfondimento di diverse materie. «Nel primo biennio si potenziano l'italiano e la matematica: abbiamo un laboratorio specifico dedicato allo sviluppo delle competenze logico-matematiche e un laboratorio di lettura volto alla comprensione del testo».
La mission della scuola si focalizza su 5 principi didattico-educativi prioritari. Tra questi, digitalizzazione degli ambienti di apprendimento e innovazione delle metodologie. «Facciamo parte della rete Book in Progress e abbiamo il primo biennio digitalizzato. I ragazzi usano gli iPad e lavorano in aule munite di Apple tv. Usiamo strumenti che li fanno sentire a loro agio e, nello stesso tempo, li educhiamo all'uso del digitale. Il cartaceo non viene abolito, ma va a supporto e completamento».
Rosa Anna Buonomo

