«Al minimo sospetto chiamateci subito»

8 Aprile 2017

PESCARA. Prima la rassicurazione: «I controlli in strada sono già stati intensificati, e lo saranno ulteriormente sotto le festività di Pasqua». E poi la raccomandazione: «Al minimo sospetto chiamate...

PESCARA. Prima la rassicurazione: «I controlli in strada sono già stati intensificati, e lo saranno ulteriormente sotto le festività di Pasqua». E poi la raccomandazione: «Al minimo sospetto chiamate le forze di polizia: non costa nulla e a noi consente di intervenire tempestivamente». Il questore Francesco Misiti punta sulla prevenzione, convinto che è anche grazie all’opera di informazione che stanno facendo i poliziotti nei vari circoli e associazioni per anziani che le truffe sono in calo. Ma ne approfitta per ricordare: «Bisogna insospettirsi ogni volta che suona qualcuno alla porta chiedendo un pagamento in contanti, o controlli di contatori che non sono più nelle abitazioni, o che sono digitalizzati e informatizzati. Diffidate sempre, non aprite».

Ma il problema, come rimarca il dirigente della Mobile Pierfrancesco Muriana è anche un altro, la solitudine degli anziani. «È importante», sottolinea Muriana, «che gli anziani siano seguiti dai parenti più stretti, dai vicini. La truffa è un reato che prevede il coinvolgimento attivo della persona offesa. E quando l’anziano, a truffa avvenuta, se ne rende conto, spesso vive la cosa con vergogna, non racconta per non apparire sprovveduto agli occhi dei figli. Invece è importante proprio il ruolo dei parenti più stretti, ma non solo. Alcune truffe sono state sventate grazie alla segnalazione di dipendenti di banca che si sono insospettiti dal prelievo anomalo dell’anziano, e ci hanno chiamato. Ecco, è tutta la rete intorno che deve funzionare». (s.d.l.)

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