Al Premio Borsellino i numeri uno della lotta alla mafia

28 Ottobre 2018

Alla cerimonia Lia Sava, Dolci, Musarò e Cafiero de Raho Ilaria Cucchi: «C’era bisogno delle parole del generale Nistri»

PESCARA. «Le parole del generale Nistri sono le parole che ha bisogno di sentirsi dire un cittadino perbene, che porta avanti una battaglia sulle proprie spalle, nonostante il dolore che gli è stato inflitto da appartenenti allo Stato e nonostante il fatto che le istituzioni abbiano consentito che la famiglia di Stefano Cucchi affrontasse anni di processi sbagliati, sapendo quali erano le vere responsabilità».
Al Premio nazionale Paolo Borsellino, svoltosi ieri mattina nella sala consiliare del Comune di Pescara, occhi e microfoni puntati su Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, che commenta la lettera del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri pubblicata da Repubblica, nella quale afferma che i colpevoli della morte di Cucchi «non indosseranno mai più la divisa». Al Premio Borsellino Ilaria Cucchi è presente con l’avvocato Fabio Anselmo, autore del libro “Federico” sull’omicidio di Federico Aldovrandi. Ilaria ritira il premio per il film dedicato al fratello “Sulla mia pelle”.
A essere premiati dagli organizzatori del Premio, dall’ex vice presidente del Csm Giovanni Legnini, dal vice capo della Polizia di Stato Luigi Savina, dal sindaco Marco Alessandrini e da altre autorità anche il procuratore generale di Caltanissetta Lia Sava, il procuratore aggiunto della Dda di Milano Alessandra Dolci, il sostituto procuratore della Dda di Roma Giovanni Musarò, i questori di Napoli e Pescara Antonio De Iesu e Francesco Misiti; Giovanni Impastato, fratello di Peppino; il direttore generale della Direzione dello Studente del Miur Giovanna Boda; il cantante e musicista Shel Shapiro; i giornalisti Klaus Davi e Marilena Natale, sotto scorta da circa due anni per le sue inchieste sui Casalesi; i giornalisti della Rai Daniele Piervincenzi e Angela Trentini; gli scrittori Andrea Manzi e Donatella Di Pietrantonio; Filippo Lucci e Michela Ridolfi del Corecom Abruzzo; l’associazione sportiva Don Guanella di Scampia; il direttore d’orchestra Piero Lombardi, la dirigente scolastica dell’istituto Moretti di Roseto degli Abruzzi e l’Istituto De Cecco di Pescara. L’intervento del Procuratore nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho sull’infiltrazione mafiosa in Italia ha concluso la giornata della legalità. (e.r.)