Al via la fusione tra i Comuni
Il 31 nasce l’assemblea costitutiva composta da tutti i consiglieri
PESCARA. Inizierà nei consigli comunali il cammino della Nuova Pescara, il nuovo Comune che dal 1 gennaio del 2022 ingloberà Pescara, Montesilvano e Spoltore. Il 31 agosto si terrà la prima riunione dell’assemblea costitutiva. Il percorso amministrativo e burocratico è stato ufficializzato ieri mattina dal sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, in un incontro a cui hanno partecipato anche il senatore Luciano D’Alfonso, il consigliere regionale Maurizio Di Nicola, il presidente della Provincia Antonio Di Marco, il presidente del comitato Nuova Pescara Marco Camplone, il presidente del consiglio comunale di Pescara Francesco Pagnanelli, il capogruppo Pd Marco Presutti e alcuni consiglieri. «Il senso della Nuova Pescara», ha detto Alessandrini, «non è tagliare i costi dei Comuni o della “casta”, ma erogare servizi pubblici di area vasta più efficienti e capaci di dare risposte alla cittadinanza. Qualcosa già abbiamo fatto, ad esempio votando la fusione fra le società dei rifiuti. Nuova Pescara non nascerà per sommare abitanti, ma per erogare servizi di qualità. Dobbiamo entrare nell’ottica che il sistema pubblico ha da guadagnarci. Adesso siamo l’assemblea costituente della Nuova Pescara e fra le nostre mani passa la calendarizzazione dello statuto e delle misure volte all’allineamento dei servizi: dalla toponomastica ai bilanci».
«Non aspettatevi un giubileo finanziario», ha ammonito D’Alfonso, «perché non ci sarà: la Nuova Pescara sarà invece un giubileo strategico di opportunità istituzionali e dobbiamo partire essendo all’altezza di questa sfida. Il 31 di agosto deve essere una data fruttuosa. I partiti devono pensarsi metropolitani». «Avevo auspicato una fase di confronto tra le tre amministrazioni coinvolte», rimarca Di Marco, «la Regione ha fatto un lavoro complesso e non scontato che ora si nutre di un ulteriore passaggio, perché i cittadini che si sono convocati devono capire cosa comporta entrare in un confronto di area più vasta e farlo presto e insieme anche alle istituzioni». «I consiglieri comunali», è l’invito di Presutti, «devono dimostrare adesso di essere all’altezza di questa sfida». « Tutti i provvedimenti che prenderemo», conclude Pagnanelli, «sia singolarmente che nel progetto di fusione, dovranno essere rivolti a questa più ampia visione che avrà come data il 1 gennaio 2022».(y.g.)
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