Al via la ricarica delle scogliere I balneatori: ora il ripascimento

Sopralluogo del sindaco Russo nel tratto centrale del litorale cittadino: ci sono 1,7 milioni di euro I lavori in corso riguardano una decina di barriere tra la zona della stazione e quella a sud della Sirena
FRANCAVILLA. Nuovo sopralluogo, ieri mattina, del sindaco Luisa Russo, tornata sulla spiaggia cittadina per verificare l’avanzamento dei lavori a difesa della costa. L’occasione è servita anche per incontrare alcuni balneatori della zona centrale, nello specifico quelli che lavorano nel tratto di litorale davanti alla stazione ferroviaria, preoccupati dalla presenza degli scogli lungo la riva che impediscono l’avvio di ogni attività preparatoria in vista della stagione estiva. Un tema che era stato già sollevato la scorsa settimana, e che ha spinto l’amministrazione ad attivarsi per recuperare un secondo pontone, di sostegno al primo, in modo da accelerare le operazioni. Il mezzo è arrivato ieri mattina, iniziando a fornire il suo contributo, con l’obiettivo di completare la ricarica delle scogliere e la chiusura dei varchi per la metà di aprile, così da lasciare via libera agli operatori del settore.
I lavori in corso riguardano una decina di scogliere tra la zona della stazione e quella a sud del pontile della Sirena, mentre ulteriori interventi vengono portati avanti anche nella parte più a sud, a confine con Ortona. Questo almeno è quanto contenuto nel primo lotto di opere a difesa della costa, del valore di mezzo milione di euro, a cui ne farà seguito un secondo di pari importo, per intervenire nella zona nord appena dopo l'estate.
Senza dimenticare che c’è un terzo finanziamento recentemente concesso dalla regione, per un totale di 1,7 milioni di euro da investire per tutelare la costa cittadina dall’erosione. Questo, ieri mattina, ha spiegato il sindaco ai balneatori, tra cui Antonio Marinelli di Mare Nostrum e Benedetto Mazza del lido La Bussola. Questi ultimi hanno chiesto anche un ripascimento, per garantire una stagione estiva senza particolari affanni, soprattutto in quelle zone dove il mare, con le recenti mareggiate, ha divorato la costa riducendo notevolmente il tratto di spiaggia. Per poterlo fare serve della sabbia: chi ci è riuscito ha provveduto in autonomia, ammucchiandola alla fine della scorsa stagione. Per gli altri sarà necessario un intervento.

