Al via sette spettacoli da ridere

23 Novembre 2016

Città Sant’Angelo, da domenica al 9 aprile il Premio teatro dialettale Angulum

SANT’ANGELO. Sette spettacoli in scena fino ad aprile, con protagoniste altrettante compagnie abruzzesi. S’inaugura il 27 novembre al Comunale di Città Sant'Angelo il Premio Teatro Dialettale Angulum. Una rassegna di spettacoli in vernacolo che vedrà sfidarsi teatranti della regione.

Sarà una giuria, composta da esperti del genere, a premiare la migliore commedia, il miglior artista e la migliore scenografia. Una rassegna che guarda alla tradizione e alle radici, promossa dall’amministrazione comune del sindaco Gabriele Florindi, a cura della compagnia teatrale Atriana, sotto la direzione artistica di Dante Fortuna e il patrocinio della Fita Abruzzo. Il sipario si alzerà domenica, 27 novembre, ore 17.15. Protagonista sarà proprio la compagnia di Atri che si esibirà in Fa' quelle che prete dice nn fa' quelle che prete fa'. Il secondo appuntamento è in programma il 18 dicembre con la compagnia il Drago D'Oro di Atessa e lo spettacolo Lo sposalizio perfetto.

Il 7 gennaio, sarà la volta de La Bottega del Sorriso di Basciano con La cosa chiu' belle. Il 29 gennaio, spazio a I Marrucini di Chieti e a La speranze è l'uteme a muri'. In gara, il 19 febbraio, la compagnia Je Furne De Zefferine di Avezzano, che porterà in scena lo spettacolo I'sse e'ssa...e qui j'atre. Il 19 marzo, di scena la compagnia Teatro Minimo Angolano di Città Sant'Angelo con Lu distene cusce e scusce.

La rassegna si concluderà il 9 aprile con la compagnia Per Stare Insieme di Pescara, che proporrà al pubblico Nu marite da truva'. Il biglietto per ogni singolo spettacolo si paga dieci euro, ma c'è la possibilità di acquistare l'abbonamento all'intera rassegna al costo di cinquanta euro. Punto vendita, la Tabaccheria De Vincentiis, su corso Vittorio Emanuele.

«Proprio perché viviamo l'era della globalizzazione bisogna impegnarsi nell'operazione di recupero e promozione del nostro dialetto, perché rappresenta la nostra storia, le nostre origini, i nostri usi, le nostre tradizioni» ha detto il sindaco Florindi .

«Far vivere il teatro significa contribuire alla crescita di una comunità, perché la cultura è elemento essenziale per costruire percorsi di sviluppo di un territorio» aggiunge l'assessora alla Cultura, Alice Fabbiani. «I ringraziamenti doverosi vanno in primo luogo alla compagnia teatrale Atriana, nella persona di Dante Fortuna, che con grande passione e dedizione s’impegna nell'infondere tra la gente l'amore per il teatro, in particolare per quello dialettale». (r.a.b.)

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