Alanno dà l’addio a Di Francesco morto nello schianto sulla A25

6 Dicembre 2023

Oggi i funerali dell’imprenditore di 34 anni. La mamma Nadia: «Adesso come farò senza di lui?» Il sindaco Pezzi: «Stiamo provando tutti un dolore immenso». Gli amici: «Un bravissimo giovane»

ALANNO. «Come faccio ora?», ha urlato disperata mamma Nadia dopo aver appreso della morte del figlio, Stefano Di Francesco, imprenditore 34enne, ad un anno di distanza da quella del marito. Era appena tornata da una gita in Alsazia, la notte tra domenica e lunedì, ed era felice di tornare a casa. Poi il dramma, alle prime ore del mattino, intorno alle 8.30. Il figlio Stefano si era appena ribaltato con l'auto a pochi metri dall'azienda di famiglia, la Rcm center di Villanova. Un violentissimo schianto sulla A25, al chilometro 185 tra lo svincolo di Pescara-Villanova e l'allacciamento con la A14, e poi il silenzio. I funerali del giovane si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa dell'Assunzione Beata Vergine, nel borgo antico.
Ci sarà tutto il paese a dirgli addio e a stringersi attorno alla famiglia, la madre Nadia Tiberio, il fratello gemello Simone e l'altro più grande, Manuel, con i quali guidava l'azienda dopo la morte di papà Claudio, 61 anni, in seguito a malore improvviso, un anno fa. Il sindaco Oscar Pezzi è accanto alla famiglia in queste ore difficili: «È un dolore immenso quello che stiamo provando tutti. Stefano era un ragazzo che amava stare in compagnia, era amico di tutti, aveva lo stesso carattere del padre. Aveva la passione del calcio», aveva giocato nelle squadre locali di Alanno e Cugnoli. «Il suo attaccamento alla madre era molto forte», riprende il sindaco, «viveva con lei e per lei. Nadia è distrutta dal dolore, era appena tornata da una gita ed era serena. Poche ore dopo ha appreso della morte del figlio: straziante». Non è stata disposta l'autopsia sul corpo dell'uomo. Le dinamiche dell'incidente sono in corso di accertamento ma è escluso che ci sia il coinvolgimento di altri veicoli, nell'impatto.
Secondo i primi rilievi, l'imprenditore, che non era sposato e non aveva figli, ha perso il controllo della vettura, una Bmv X4 gran coupè, ed è finito fuori strada. Il mezzo si è ribaltato più volte terminando la sua corsa contro un guard rail. Il corpo del 34enne sbalzato sull'aslfato. Colpita dal dolore anche la comunità di Corvara, dove vivono parenti del giovane, ex studente dell'Itis Volta di Pescara. Il sindaco Guido Di Persio, suo cugino, ieri è rimasto accanto alla famiglia che vive ad Alanno, nella zona di Villa Alessandra: «Era un ragazzo d'oro, in gamba, era un innovativo sul lavoro e generoso, come i fratelli». Sui social un fiume d'affetto. Un amico, Gabriele Salci, scrive: «Sei stato un grande compagno di squadra e un grande uomo».
Donatella D'Orazio, la cugina: «Questo non lo posso accettare. Oggi mi è stato strappato il cuore dal petto. Piango la tua assenza ma non riesco a sentirti distante. Ti sento vicino e voglio continuare a parlarti. So che mi amerai dal cielo esattamente come mi hai amato sulla terra». Fabia Fattore, amica di famiglia, ha parlato con Stefano Di Francesco sei ore prima che andasse incontro al suo destino: «L'ho incontrato alle 2 di notte all'uscita dell'autostrada di Scafa. Insieme ad un'amica aspettava la madre che tornava dalla gita. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere. Era felice di rivedere la sua mamma. La famiglia è molto unita, lui era un bravissimo ragazzo, benvoluto, un grande lavoratore. Non si erano mai ripreso dalla morte del papà».