Alanno, la coppia sfrattata protesta all’Ater

6 Ottobre 2017

Arriva la polizia, la donna si sente male. Il sindaco: «È pronto un alloggio idoneo a ospitare 5 persone»

ALANNO. La coppia di Alanno, Alessandra Marsilii, 46 anni e Francesco Roberto Cucinotta, 48 anni, sfrattata da piazza Italia a Pescara dopo 119 giorni trascorsi sotto un accampamento, ha protestato ieri pomeriggio, davanti alla sede dell'Ater (Azienda territoriale per l'edilizia residenziale) di via Genova, a Pescara. In pochi minuti, sono arrivate tre volanti della polizia per ripristinare l'ordine e un’ambulanza.
I sanitari hanno soccorso la Marsilii che, nella concitazione del momento, ha accusato un malore. Non appena le sue condizioni di salute sono migliorate, Marsilli ha rifiutato il ricovero in ospedale. In serata la coppia ha fatto sapere che «stanotte dormiremo sui marciapiedi di via Genova» alternativa «alle panchine di piazza Italia dove non abbiamo più le nostre tende», dopo lo sgombero, due giorni fa, voluto dall'amministrazione comunale, e firmato dal sindaco di Pescara Marco Alessandrini, per restituire alla piazza decoro e igiene urbana. Marsilii e Cucinotta si erano recati, ieri pomeriggio intorno alle 16, negli uffici dell'Ater di via Genova per richiedere copia delle certificazioni di agibilità dell'alloggio di Alanno che era stato offerto loro dall'amministrazione attualmente guidata da Oscar Pezzi. Il sindaco della cittadina della Val Pescara, nei giorni scorsi aveva confermato al Centro che l'immobile «è ancora nella disponibilità di Marsilii e Cucinotta. Se la coppia vuole ancora l'alloggio, può recarsi all'Ater per richiedere le certificazioni che ne attestano l'agibilità».
Esattamente ciò che hanno fatto i coniugi Cucinotta, i quali però non sono rimasti soddisfatti dell'esito dell'incontro nella sede dell’Azienda per l’edilizia residenziale: «Non ci hanno dato le certificazioni, ma una documentazione fasulla». E ieri pomeriggio la situazione è precipitata, tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
Inizialmente, l'alloggio era stato rifiutato dalla coppia perché «le pareti erano muffe e i locali fatiscenti».
Il sindaco di Alanno, invece, spiega che «i locali sono stati ripristinati e sono ora idonei a ospitare una famiglia di cinque persone», tenuto conto che uno dei tre figli della coppia è asmatico. Circa le responsabilità dell'amministrazione comunale riguardo al canalone incriminato, che secondo la coppia sarebbe responsabile dello sprofondamento della villa di contrada Colle Rotondo e quindi delle loro vicissitudini in strada, il sindaco Pezzi, in carica dal 12 giugno scorso, sostiene che «della vicenda non mi sono occupato in passato e ora siamo in attesa del giudizio che deve esprimere il tribunale civile di Pescara».
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