Albani: «Non è ancora finita ora ci vuole responsabilità»

L’appello dell’esperto: «Serve prudenza, i cittadini usino il buon senso nella fase 2 e rispettino le distanze sociali». Tornano ad aumentare i casi: 32 i nuovi positivi
PESCARA. «La situazione è sicuramente migliorata, ma è tutt'altro che tranquilla. È fondamentale rispettare il distanziamento sociale ed indossare le mascherine. Serve la massima prudenza. La possibilità di vincere questa guerra è in capo ai cittadini e al loro senso di responsabilità». Il referente regionale per le maxi emergenze, Alberto Albani, rilancia l'appello alla responsabilità dei cittadini, nel giorno in cui anche in Abruzzo parte la fase 2 dell'emergenza. Trentadue i nuovi casi sul territorio regionale. Il totale sale a 2.996.
NUOVI CASI. I nuovi casi, accertati con i test eseguiti dal laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo e dall’Università di Chieti, sono emersi dall'analisi di 1.003 tamponi: è risultato positivo il 3,2% dei campioni. Sabato i positivi erano stati 16 su un totale di 932 tamponi analizzati (1,7%). Venerdì la percentuale era stata dell'1,4%, giovedì dello 0,67%. Il dato di ieri è leggermente più alto rispetto agli ultimi giorni, ma si tratta di fluttuazioni che non preoccupano gli esperti e che sono compatibili con l'attuale fase di calo.
PESCARA MAGLIA NERA. Dei 32 nuovi casi, 31 fanno riferimento alla Asl di Pescara, il cui totale sale a quota 1.347. Parte dei casi è di tipo cosiddetto assistenziale (cioè strutture sanitarie o persone che assistono pazienti già malati di Covid-19), una quindicina di casi, invece, sono di tipo territoriale. La provincia di Pescara, in rapporto al numero degli abitanti, è una delle più colpite del centro sud. «L'area metropolitana pescarese», riprende Albani, «è una zona importante e complessa, con un'alta densità di popolazione, con grandi scambi commerciali e, di conseguenza, con una significativa circolazione delle persone». Anche i decessi più recenti, tre, riguardano tutti l'area pescarese: si tratta di un 82enne di Città Sant’Angelo e una 87enne e un 80enne del capoluogo adriatico. Il totale delle vittime sale così a quota 330.
I GUARITI. Continuano ad aumentare in modo significativo le persone guarite: 40 in più nelle ultime ore e 798 in totale. Di queste, 216 da sintomatiche con manifestazioni cliniche associate al Covid-19 sono diventate asintomatiche e attendono i tamponi di controllo, 582 hanno risolto i sintomi dell’infezione e sono risultate negative in due test consecutivi, come previsto dai protocolli. Del totale dei pazienti, 300 (-3 rispetto a sabato) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 16 (invariato) sono in terapia intensiva. Gli altri 1.552 (-8) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
OLTRE 40MILA TEST. I test eseguiti in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza coronavirus superano quota 40mila e arrivano a 40.699, di cui 35.538 risultati negativi (la differenza è dovuta al fatto che spesso più test vengono eseguiti sullo stesso paziente). Il numero dei tamponi è destinato ad aumentare, soprattutto nella fase 2, anche grazie al supermacchinario che sarà presto operativo e consentirà di eseguire fino a 2.400 test al giorno. Il dispositivo permetterà di andare a caccia di positivi sul territorio, soprattutto di asintomatici, che rappresentano il nodo cruciale di questa fase dell'emergenza.
PRUDENZA. Si stima che gli asintomatici, cioè i portatori sani, in un'area caratterizzata da una circolazione importante del virus, come il Pescarese, siano tre il due e il tre per mille della popolazione. Anche per questo il referente regionale per le maxi emergenze, Albani, invita alla «massima prudenza e alla responsabilità individuale: distanziamento sociale e utilizzo di mascherine e guanti sono fondamentali, nonché l'unico sistema per vincere questa guerra».
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