Albani: temo gli effetti di Pasqua
L’esperto avverte: è una fase cruciale, durante le feste niente raduni in famiglia
PESCARA. Sabato, domenica e lunedì l’Abruzzo, così come il resto d’Italia, sarà in zona rossa ma gli esperti temono comportamenti irresponsabili durante le festività di Pasqua che potrebbero portare, tra una decina di giorni, a effetti devastanti in termini di nuovi contagi.
«Rispetto al mese precedente, all’ospedale Covid di Pescara abbiamo avuto un calo significativo della pressione ospedaliera», afferma Alberto Albani, referente regionale per le emergenze e direttore del Pronto soccorso dell’ospedale di Pescara. «I numeri sono diminuiti, ci auguriamo che questo trend continui anche nelle prossime settimane e che non sia influenzato dalle festività di Pasqua. Temiamo, infatti, che gli assembramenti e i raduni in famiglia possano incrementare la diffusione del virus e, quindi, tra 7-10 giorni ci sia il rischio concreto di avere un nuovo aumento dei contagi. Questo è un momento cruciale», conclude Albani, «è una fase decisiva in cui possiamo vincere o perdere la battaglia contro il Covid, quindi invito i cittadini ad essere responsabili e a rispettare le regole. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia proprio ora che iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel».
Appello al senso di responsabilità ribadito anche dal virologo Paolo Fazii, direttore di Microbiologia e virologia clinica a valenza regionale della Asl di Pescara e componente dell’unità di crisi regionale. «Con l’arrivo del caldo, da metà maggio la situazione dovrebbe nettamente migliorare ma il destino è nelle nostre mani. Sappiamo quali sono le regole da rispettare, sappiamo che i nostri comportamenti sono fondamentali, quindi non vanifichiamo gli sforzi fatti finora. Bisogna mantenere alta la guardia».
«A Pescara», conclude Fazii, «la variante inglese è responsabile dell’84 per cento dei casi. Sicuramente ci troviamo di fronte a una situazione di maggiore infettività, ma il virus non è più patogeno». (g.g.)
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