Alberghiero, 800mila euro per la sede di via Italica

7 Maggio 2019

La Regione anticipa i fondi ministeriali per finanziare i lavori nella sede chiusa L’annuncio di Sospiri, Zaffiri e Testa: tutto pronto per il prossimo anno scolastico

PESCARA. Alberghiero: in autunno gli studenti torneranno a scuola in via Italica. I fondi per finanziare i lavori di ristrutturazione del primo piano fatiscente della sede di Porta Nuova, ci sono: 800mila euro anticipati dalla Regione in attesa dei finanziamenti ministeriali. A giugno, a scuole chiuse, partiranno gli interventi di rifacimento dei solai ammuffiti dall’umidità a causa del maltempo di ottobre. E, dal prossimo anno scolastico, i 366 studenti ospiti, da novembre, della Di Marzio-Michetti di via Arapietra, potranno tornare nella sede di via Italica.
Dopo le proteste di piazza, le battaglie e le contestazioni, gli studenti dell’Ipsseoa De Cecco trasferiti ai Colli, dal prossimo anno potranno tornare a occupare le aule chiuse dell’istituto di via Italica con i solai e le pareti sigillate da speciali reti di protezione per evitare pericolosi distacchi di calcinacci.
È quanto hanno comunicato ieri, nella sala Figlia di Iorio della Provincia, il presidente dell’ente Antonio Zaffiri, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il consigliere regionale Guerino Testa e il dirigente del settore tecnico provinciale Luigi Urbani.
Sospiri ha riassunto il complicato iter partito nei mesi scorsi con gli appelli della preside Alessandra Di Pietro alla Provincia. L’ente ha studiato le carte insieme alla Regione e ha scoperto che «il finanziamento di 2 milioni e 300mila euro», promesso dalla precedente amministrazione provinciale per effettuare tutti i lavori, «non è disponibile nel 2019, ma nel 2020» ha precisato Sospiri. Considerata la situazione critica in cui versa l’istituto di via Italica, frequentata da una scolaresca al primo piano che è sempre rimasta nell’istituto fatiscente e in risposta alle proteste dei 300 studenti nei mesi scorsi, Regione e Provincia hanno unito le forze e dalle pieghe del bilancio dell’amministrazione di Marco Marsilio è uscita una prima tranche di «800mila euro» che la Regione investirà per dare il via ai lavori. Urbani: «Si tratta della sostituzione della copertura delle tegole e delle strutture lignee, il ripristino delle grondaie, la tinteggiatura e gli intonaci».
Così la scuola potrà ripartire. Zaffiri ha menzionato «i disagi sopportati dagli studenti a causa delle ore di lezione perse e per via dei continui trasferimenti da una scuola all’altra». Spostamenti che non ci saranno più: «Così recupereremo anche i 5000 euro annui spesi per il trasporto». Ha precisato, Zaffiri: «Gli studenti che attualmente occupano le aule al piano terra di via Italica non corrono alcun pericolo» a causa dei muri rovinati dalle infiltrazioni d’acqua che percorrono le pareti verso il basso. Però «bisogna fare presto», perché la situazione rischia di peggiorare. Secondo i pareri tecnici «il problema potrebbe diventare serio. Le infiltrazioni potrebbero raggiungere il piano terra e creare problemi alla popolazione scolastica col rischio di distaccamento di laterizi».
Per tale ragione i lavori partiranno «subito dopo la chiusura delle scuole» e andranno avanti per tutta l’estate. E se si dovessero protrarre anche a settembre, «si tornerebbe a scuola a ottobre», hanno spiegato i rappresentanti delle istituzioni. Di sicuro «a inizio anno scolastico gli studenti torneranno in via Italica» ha assicurato Zaffiri.
Infine, Testa, ex presidente della Provincia, ha ricordato con un pizzico di orgoglio, «l’impegno mio e di Sospiri, nel 2009, di assicurare una sede decorosa in via Tirino che era da terzo mondo».