Alberghiero, riaperti laboratori e cucina

22 Gennaio 2016

Festa nell’istituto con studenti, dirigenti e rappresentanti delle istituzioni. Finita l’emergenza scattata con il blitz dei Nas

PESCARA. Una festa sontuosa e affollata quella organizzata, nei rinnovati laboratori di via Tirino, da studenti e insegnanti dell'istituto professionale di Stato servizi per l' Enogastronomia e l' Ospitalità Alberghiera Filippo De Cecco, diretto da Alessandra Di Pietro. Quattro laboratori di cucina, una cucina per convitto e 5 sale bar, che erano state chiuse dai Nas per inagibilità, hanno riaperto ieri i battenti dopo i lavori eseguiti dalla Provincia per un costo pari a 80mila euro.

«Questi laboratori sono per noi linfa vitale» ha detto la preside nel discorso inaugurale in una sala stracolma di ospiti e accanto a un interminabile buffet preparato dai giovani cuochi, «oggi riapriamo la scuola con laboratori moderni che funzionano a pieno regime. Sono molto importanti perché noi formiamo non solo cuochi, maitre e hostess di sala, ma risorse umane di alta qualità nel settore turistico-gastronomico. E il prossimo anno sarà la volta di cucine, sale bar e sala conferenza nuove di zecca nella sede di via dei Sabini». L'ingegner Paolo D'Incecco e l'architetto Alessandra Berardi, spiegano che si tratta di «ristrutturare 22 aule per un importo di 3 milioni di euro». La preside ha poi annunciato l'avvio di una consulta scolastica regionale formata da presidi e presidenti di Provincia che ha lo scopo di creare una scuola del futuro, tecnologica e sicura. La parola al "padrone di casa", presidente della Provincia Antonio Di Marco: «A volte, la politica assume impegni e li mantiene. I laboratori sono la principale attività didattica ed era un paradosso, come giustamente sosteneva tempo fa anche il direttore del Centro, Mauro Tedeschini, (presente ieri alla manifestazione ndc) che gli studenti volevano imparare il mestiere nella loro scuola ma non potevano farlo». E sulle proteste studentesche che hanno condotto a tale risultato, Di Marco ha sottolineato: «Le manifestazioni intelligenti ci hanno aiutato a capire che bisogna prendersi cura dell'Alberghiero». Quando i locali di via Tirino erano chiusi, la Provincia ha speso 20mila euro per utilizzare le cucine dello stabilimento La Playa, a Pescara, e hotel Antagos ed Excelsior a Montesilvano.

Tra gli invitati dell'istituto, che conta tanti diversamente abili, i rappresentanti di alcune associazioni di volontariato: Nicoletta Verì, fondazione Paolo VI; Gianna Camplone, DiversiUguali; Pierluigi De Rosa e Annamaria Smecca, associazione Down; Marco Lombardo, oncologo Lilt, associazione leucemie. Presenti anche gli ex provveditori Nino e Sandro Santilli; Daniela Pugliesi, dell'ufficio scolastico provinciale; Andrea Di Felice, Unione cuochi abruzzesi. In mattinata, l'istituto ha ricevuto la visita del sottosegretario all'Istruzione, Davide Faraone, accompagnato dal presidente della Regione Luciano D'Alfonso, ai quali i giovani chef hanno preparato uno school breakfast a base di piatti della tradizione abruzzese. Francesca Campanozzi, 18 anni e Mariangela Borrelli, 17 anni, arrivano da Foggia e hanno scelto l'Alberghiero De Cecco «perché è la scuola migliore per imparare il mestiere». La Borrelli ha anche vinto una borsa di studio che le ha consentito di vivere un mese e mezzo in Inghilterra per imparare la lingua. Paola Paolini, 18 anni di Montesilvano, Giorgia Tini e Ludovica Pecoraro, di 17 anni , rispettivamente di Atri e Pineto, studiano all'alberghiero perché sognano di lavorare in giro per il mondo.

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