Alberi tagliati, riparte lo scontro Santilli: via solo le piante malate

4 Dicembre 2023

L’assessore attacca i comitati autori della protesta: «Dov’erano quando il verde della città moriva?» Avanti con il progetto di piazza Sacro Cuore e corso Umberto: «Ecco i permessi della Soprintendenza»

PESCARA. È scontro dopo la protesta in piazza Salotto tra i comitati cittadini e l’assessore al Verde Gianni Santilli di Fratelli d’Italia. Al centro di un’altra puntata polemica, mentre le elezioni comunali si avvicinano sempre di più, c’è ancora il taglio degli alberi. Sabato scorso, le associazioni hanno detto: «Basta alla distruzione di Pescara». Una frase che innesca la risposta di Santilli: «Migliorare Pescara, sotto tutti i punti di vista, renderla sempre più bella e accogliente. È questo il nostro obiettivo, anche per quanto riguarda il verde che per anni, forse decenni, è stato lasciato morire dalle amministrazioni che ci hanno preceduto nel silenzio più assordante delle associazioni che oggi protestano». Una dichiarazione che getta benzina sul fuoco: le associazioni stanno sondano il terreno per verificare la possibilità di creare un’alternativa all’amministrazione di centrodestra.
Questo l’allarme lanciato da Italia Nostra, Conalpa, Casa Arcobaleno, i comitati Strada Parco Bene Comune e Salviamo viale Marconi, ma anche quelli per la difesa del parco in Via Della Fornace Bizzarri e degli orti urbani di Via Santina Campana, il Comitato Per Una Nuova Rancitelli, l’Archeoclub, Spi Cgil: «Siamo di fronte a delle azioni coordinate che hanno due elementi caratterizzanti: il disprezzo per la storia e la distruzione del verde», ha detto Massimo Palladini, presidente di Italia Nostra, «tagliare alberi centenari è una cosa alla quale si deve ripensare non una, ma mille volte, e invece a Pescara avviene l’esatto contrario». «L’attuale gestione del verde non fa bene alla città», ha sottolineato Alberto Colazilli, presidente di Conalpa, «vengono scelte piante estetiche, che non hanno un valore realmente ecologico».
Così replica Santilli: «Sarebbe sufficiente leggere tutti, ma tutti i documenti, che sono a disposizione dei cittadini per comprendere le scelte che stiamo portando avanti sulla città anche per cambiare il patrimonio arboreo specie laddove è malato, direi morto, da tempo. Penso a corso Umberto e piazza Sacro Cuore, che cambieranno volto». Con gli alberi pericolanti che cadono sulle strade a causa del vento, l’assessore mostra il parere della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Chieti e Pescara che ha dato il via ai lavori: in riferimento a corso Umberto, la Soprintendenza scrive che «il verde ad oggi è fortemente compromesso per il deperimento o perdita dei lecci ivi dimorati a causa dell’attacco massiccio di vari fitofagi del genere cocciniglia. Di fatto con l’avvento del piano Nazionale per l’utilizzo dei prodotti Fitofarmaci (entrato in vigore il 2014) si è andato sempre più limitando l’azione curativa di contenimento degli insetti entomofagi a danno delle alberature cittadine, per altro, già compromesse per l’acuirsi di pluriformi fattori abiotici negativi. La forestazione andrà a determinare il miglioramento delle condizioni climatiche nell’area interessata». E Santilli contrattacca: «non si trattava affatto di alberi sani, anzi erano malati da oltre 10 anni, e al loro posto troveranno spazio 184 nuovi alberi (cioè più di prima) e 2.300 tra arbusti e altre essenze verdi, per migliorare la qualità dell’aria e favorire l’ombreggiatura nei mesi estivi. La nuova pavimentazione, poi, sarà drenante, per ridurre l’accumulo di calore. Mi chiedo dove fossero le associazioni quando il verde del nostro centro città si ammalava e poi moriva: non mi pare che urlassero con la stessa veemenza contro quei politici che oggi sono in piazza con loro ma prima governavano e avrebbero potuto fare qualcosa».
Altro intervento contestato, quello della riqualificazione di piazza Alessandrini e del Mediamuseum: «Un progetto migliorativo rispetto all’esistente visto che la piazza, sottoposta a tutela monumentale, è ridotta malissimo ormai da anni ed è bisognosa di una riqualificazione radicale», dice Santilli, «anche in questo caso è arrivato il via libera della Soprintendenza e, per il verde, sono previste “opere di compensazione ecologica e un incremento del patrimonio arboreo anche in aree limitrofe” tant’è che a fronte dei 18 alberi rimossi ce ne saranno 39 nuovi». (p.l.)