Albero crolla sopra 2 macchine in sosta

27 Novembre 2016

Paura in via Scarfoglio, solo per un caso nessuno resta ferito Il pino era tra quelli da abbattere, l’assessore spiega i ritardi

PESCARA. Un pino cede e si spezza, con i grossi rami che finiscono su due auto in sosta, danneggiandole, ma senza provocare feriti: è avvenuto venerdì sera in via Scarfoglio, zona Pineta dove sono intervenuti vigili del fuoco e polizia municipale.

Forse complice la pioggia, i grossi rami dell’albero sono finiti su due auto: una è stata presa in pieno, mentre l'altra ha riportato danni minori. I vigili del fuoco hanno tagliato l’albero fino alla base, mentre la Municipale ha chiuso la strada e gestito la viabilità fino al completamento delle operazioni di messa in sicurezza.

«Era uno dei pini da abbattere stando alla relazione tecnica del professionista incaricato dal Comune», puntualizza il vice sindaco Enzo Del Vecchio. Così come, dopo il braccio di ferro con il Comune sul taglio degli alberi, precisa pure il coordinamento “Salviamo gli alberi”: «Nel sopralluogo congiunto con il Comune e l’ordine degli agronomi il coordinamento si era detto d'accordo al taglio completo di quell'albero. Infatti, quella era una delle poche piante che in quel momento era stata già sottoposta ad approfondimento strumentale con tomografia. I risultati erano stati negativi perché circa il 70 per cento del legno del tronco era risultato compromesso. Pertanto, davanti a quell'albero due mesi fa non ci fu neanche un confronto in considerazione dei dati inequivocabili».

Dunque, perché era ancora lì? Fa sapere l’assessore al Verde Laura Di Pietro: «L’albero caduto in via Scarfoglio, angolo via Luisa d'Annunzio, era uno degli alberi che la relazione fitostatica redatta dall'agronomo Massimo Rabottini per conto del Comune classificava come classe D, quindi esemplare pericoloso per cui era stato richiesto l’abbattimento che sarebbe dovuto avvenire ai primi di settembre. Operazioni che avevamo iniziato a fine agosto, ma che abbiamo sospeso per permettere ai rappresentanti indicati dalle associazioni ambientaliste per il “green table” di fare ulteriori sopralluoghi che si sono concentrati in viale Kennedy e, appunto, su tutte le alberature di via Scarfoglio. Sia per gli ulteriori tagli sia per le prove di trazione concordate è stato quindi necessario», dice Di Pietro, «avviare nuove procedure che sono ancora in corso».

«Questo episodio», conclude, «conferma la competenza dei tecnici incaricati dal Comune e degli agronomi del Comune stesso che avevano confermato la perizia, nonché la validità del metodo applicato per valutare la stabilità degli alberi. E soprattutto dimostra la buona fede e le migliori intenzioni che hanno animato l’amministrazione nel procedere con questi tagli, dolorosissimi per tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA