Alcol e droga, allarme giovani: 10 ragazze a rischio coma etilico

Portate in ospedale in stato di ubriachezza. Adesso parte il progetto Pescara Sicura con 1.100 test Incontri dell’ateneo e della Asl con gli studenti, in strada anche un laboratorio mobile con i vigili
PESCARA. Solo nelle ultime tre settimane sono arrivate in ospedale circa dieci ragazze ubriache, a rischio di coma etilico, fascia di età tra 14 e 16 anni. E sempre a Pescara è stato accertato che tra la marijuana in circolazione c’è anche quella bagnata nel metadone, i cui effetti a livello dipendenza sono diversi da quelli della sostanza pura. Per non parlare delle nuove droghe in circolazione e dell’età degli assuntori, la cui soglia si è abbassata a 11 anni. Se i più giovani non comprendono fino in fondo i pericoli, concretissimi, che si nascondono dietro alcol e droga, le istituzioni hanno deciso di fare fronte comune al problema, attuale e drammatico.
È da queste premesse, dai numeri da brivido della diffusione dell’alcol anche tra i ragazzini, che prende le mosse il progetto “Pescara sicura” finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri con 350mila euro, che andrà avanti un anno, con finalità di prevenzione e repressione. Il progetto «si è classificato decimo su scala nazionale (ne sono stati finanziati 48) e comporterà controlli a tappeto, in città, con 1.100 test sui giovani», dice con entusiasmo il sindaco Carlo Masci, annunciando il progetto con l’assessore Nicoletta Verì per la Regione, Vincenzo Ciamponi per la Asl e Augusta Consorti per l’università d’Annunzio, tutti entusiasti della «sinergia» che si attiva tra «diversi attori, affrontando il problema con un approccio omogeneo e complessivo», sottolinea il prefetto Giancarlo Di Vincenzo. Con Masci c’è Danilo Palestini, comandante della polizia municipale, braccio operativo di questo progetto che si snoderà innanzitutto in strada, dove saranno potenziati i controlli degli agenti, dotati di body cam ed etilometri, con un laboratorio mobile completamente autosufficiente e attrezzato con medici e analisti (che effettuerà minimo sei uscite). La validazione delle procedure, e quindi la veridicità dei risultati dei test, per evitare ricorsi, sarà assicurata dal dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento della d’Annunzio, grazie a Cristian D’Ovidio, della cattedra di Medicina legale, e sarà in campo con la municipale anche il dipartimento di Farmacia, con Marcello Locatelli, mentre la Asl metterà in campo le competenze dell’Unità di Farmacotossicologia (che è centro regionale di riferimento e, in più, esamina i campioni di saliva prelevati in autostrada in tutto lo stivale), con Fabio Savini. Un insieme di professionalità all’opera per cogliere più obiettivi, in primo luogo di prevenzione degli incidenti stradali, entrando anche in 31 scuole. Fotografando l’esistente si studieranno cause e correlazioni tra i sinistri e lo stato di alterazione psicofisica, si porterà avanti un’indagine statistica e sociale sull’uso di alcol e droghe e si punterà al coinvolgimento diretto dei giovani, studenti delle superiori e dell’università, per sensibilizzarli, informarli, educarli, non solo attraverso incontri a tema, workshop e tavole rotonde ma anche ricorrendo all’insegnamento tra pari. «Così», dice Palestini, «possono prendere coscienza, acquisire consapevolezza dei rischi» che corrono ogni giorno.

