«Alessandrini ha fallito, ora si dimetta»

1 Ottobre 2016

«Questo rimpasto della giunta è la conferma del fallimento di questa amministrazione. Il sindaco si dovrebbe dimettere e si dovrebbe andare subito al voto». È questa l’opinione dei consiglieri del...

«Questo rimpasto della giunta è la conferma del fallimento di questa amministrazione. Il sindaco si dovrebbe dimettere e si dovrebbe andare subito al voto». È questa l’opinione dei consiglieri del centrodestra, fortemente critici nei confronti dell’operazione condotta da Alessandrini per rilanciare l’attività amministrativa. «La modifica dell'esecutivo si fa quando ci si rende conto del fallimento di una coalizione», afferma il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli (nella foto), «Alessandrini vuole scaricare sui suoi assessori un fallimento che è tutto da intestare alla sua persona». «È stato anche altamente offensivo nei confronti di alcuni assessori», sostiene il capogruppo della lista Pescara in testa Guerino Testa, «perché chi ha lavorato nella fase A, non è adatto alla fase B? Ha dimostrato, tra l'altro, di essere un dilettante allo sbaraglio». «Operazioni del genere», aggiunge l’ex sindaco, ora consigliere di Forza Italia Luigi Albore Mascia, «si fanno già sapendo chi saranno i sostituti; ora, anche se riesce a trovare la quadra, le ruggini torneranno a galla». «Dopo il vescovo», prosegue ironizzando, «sono pronto a dare anch’io consigli ad Alessandrini». «Pescara», fa notare invece, il vice capogruppo di Forza Italia Vincenzo D’Incecco, «è stata scelta come campo di battaglia per una sfida interna al Pd sulla vicenda Aca. Una sfida che vede contrapporsi l'area che fa riferimento a D'Alfonso e quella che fa riferimento a Di Matteo». «Alessandrini», conclude il consigliere di Pescara futura Carlo Masci, «ha dimostrato di essere un sindaco eterodiretto. Oggi, sta subendo l’ennesima prepotenza di D’Alfonso».