Alessandrini, la città celebra gli 80 anni del giudice ucciso

27 Agosto 2022

Martedì pomeriggio all’Aurum il convegno sulla giustizia Il figlio Marco: il suo compleanno, momento di riflessione

PESCARA. Lo stato della Giustizia tra cultura della giurisdizione e della organizzazione. Sarà questo il tema della riflessione che martedì pomeriggio, dalle 18 in poi, si terrà all’Aurum. L’occasione è data dall’anniversario mancato, dell'80° compleanno di Emilio Alessandrini, il magistrato ucciso nel 1979 da un commando di Prima Linea per aver svolto con scrupolo il suo lavoro e aver interpretato al meglio la difesa della legalità costituzionale.
L’incontro, dal titolo “Buon compleanno Emilio” è stato organizzato dal Comune di Pescara, dalla presidenza del consiglio comunale e da Marco Alessandrini, ex sindaco del capoluogo adriatico e figlio del giudice morto a 36 anni. Era il 29 gennaio del ’79 quando Emilio Alessandrini, dopo aver lasciato il figlio Marco a scuola, pochi metri dopo l’istituto di via Colletta, a Milano, venne raggiunto e colpito da un commando di Prima Linea. Il giorno successivo, durante la convocazione del Plenum del Consiglio superiore al Quirinale, il vicepresidente Vittorio Bachelet ricordava Alessandrini definendolo «magistrato probo, attivo, capace, che faceva onore all’Ordine Giudiziario, noto nella città di Milano e nell’intera Magistratura per le sue qualità professionali ed umane».
Ed è proprio per ricordare la sua figura nel giorno in cui avrebbe compiuto 80 anni, che si svilupperà una tavola rotonda incentrata sull’efficienza della giustizia. A fornire lo spunto è stato il volantino con cui Prima Linea ha rivendicato l'attentato, in cui il giudice viene dipinto come «uno dei magistrati che maggiormente ha contribuito in questi anni a rendere efficiente la Procura della Repubblica di Milano, ridando credibilità democratica e progressista allo Stato».
Il programma prevede i saluti istituzionali del sindaco Carlo Masci e del presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, della presidente dell’Associazione nazionale magistrati Abruzzo, Roberta D'Avolio e del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Pescara, Giovanni Di Bartolomeo. Seguiranno gli interventi dell'avvocato Marco Alessandrini; di Giovanni Salvi, fino a un mese fa procuratore generale della corte di Cassazione; Silvia Rota, direttrice dell’executive master in Management delle Amministrazioni pubbliche alla Sda Bocconi; e la giurista Livia Pomodoro, ex presidente del Tribunale di Milano. L'evento sarà moderato dallo storico Marco Patricelli.
«Negli ultimi anni a causa del Covid gli eventi pubblici o non si sono fatti o sono stati organizzati in forma ridotta. Le iniziative legate alla memoria di mio padre si erano concentrate nella deposizione di una corona in piazza Unione» riepiloga Marco Alessandrini. «Insieme ad Antonelli, abbiamo cercato un'occasione per avviare una riflessione sul mondo della giustizia e abbiamo ritenuto che gli 80 anni di mio padre sarebbero potuti essere il momento adatto. Si parla tanto di misurazioni delle performance nelle amministrazioni pubbliche e ritengo che la legittimità di un tribunale non dipenda solo dal rispetto di legge e procedure, ma penso che ci debba essere anche una tensione continua al miglioramento dei risultati. In giro ci sono tante buone pratiche, come l'esperienza che ci racconterà Livia Pomodoro. Il tribunale di Milano da anni pubblica il bilancio sociale, rendendo trasparenti i risultati ottenuti con le risorse ordinarie e straordinarie».