Alessandrini: Pescara deve riprendere a correre

6 Luglio 2014

Domani il primo consiglio comunale, il sindaco presenterà il suo programma citando lo scrittore chietino Pomilio: la spinta della città esaurita negli ultimi anni

PESCARA. Il sindaco Marco Alessandrini riprende la definizione dello scrittore di Orsogna Mario Pomilio che nel 1974 definì Pescara «la città della perpetua fuga in avanti» e, alla vigilia del primo consiglio comunale della sua amministrazione, si propone di ritrovare «lo spirito propulsivo» e quel «dinamismo congenito» che si sono andati esaurendo nel corso degli anni. Lo afferma, Alessandrini , nelle delibere di indirizzo del suo mandato che saranno sottoposte alla votazione del primo consiglio comunale della nuova sindacatura. La seduta numero uno dell’assise civica dell’amministrazione di centrosinistra è in programma domani mattina alle 10. Sono sei i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale: convalida degli eletti alla carica di sindaco e consiglieri comunali; surroghe degli eletti nominati assessori; giuramento del sindaco; comunicazione della nomina dei componenti della giunta; presentazione delle linee programmatiche di mandato; ed elezione dell'ufficio di presidenza del consiglio comunale e dei componenti della commissione elettorale. Questa la composizione dell’assemblea: 20 consiglieri alla maggioranza di centrosinistra e 12 all’opposizione, di cui 5 di Forza Italia (compreso l’ex sindaco non rieletto Luigi Albore Mascia), 1 di Pescara futura, 3 di Nuovo centrodestra (compreso il candidato sindaco sconfitto Guerino Testa) e 3 del Movimento 5 Stelle. In sostituzione dei 7 consiglieri che hanno accettato la nomina ad assessori Giacomo Cuzzi, Enzo Del Vecchio, Giuliano Diodati, Paola Marchegiani e Sandra Santavenere (Pd), Giovanni Di lacovo (Sel) e Adelchi Sulpizio (Liberali per Pescara) subentrano i primi candidati non eletti. Si tratta di Fabrizio Perfetto, Simona Di Carlo, Pierpaolo Zuccarini, Tiziana Di Giampietro e Leila Kechoud nelle file del Pd, Daniela Santroni per Sel e Giuseppe Bruno dei Liberali. Antonio Blasioli, il consigliere più votato in assoluto, sarà invece nominato presidente del consiglio comunale. Durante la seduta si dovranno votare anche i due vicepresidenti che compongono l’ufficio di presidenza: uno per la maggioranza e uno per l’opposizione. Il M5S ha presentato ieri la candidatura di Massimiliano Di Pillo per questo incarico e ha fatto sapere che il capogruppo sarà Enrica Sabatini, ex candidata sindaco dei grillini.

Le linee programmatiche del mandato, valide nel quinquennio 2014-2019, saranno snocciolate da Alessandrini nel corso della seduta. Nel suo discorso il primo cittadino riprenderà un articolo di Mario Pomilio pubblicato nel 1974 sulla rivista “Oggi e domani”. «Lo scrittore», spiega Alessandrini, «riconobbe alla città che essa, forse come nessun'altra italiana di medie dimensioni, aveva rappresentato nel Novecento il ruolo della città in crescita, della città che si trasforma, che si dilata quasi voracemente, con tutti gli estri e le impazienze dell'urbanesimo odierno. Parafrasando un grande italiano si potrebbe dire che quella spinta propulsiva sembra essersi esaurita, che Pescara negli ultimi anni abbia via via tralasciato di svolgere il suo ruolo di città funzione nel medio Adriatico». L’obiettivo dell’amministrazione sarà quello «di un rilancio complessivo delle dinamiche sociali ed economiche in tempi brevi e di gettare le fondamenta di uno sviluppo che sia globale, sostenibile e condiviso» in modo da recuperare «il ruolo decisionale e propulsivo al servizio del medio Adriatico e dell'intero territorio abruzzese».

(y.g.)

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