Aliano: allagamenti, adesso si chieda scusa ai cittadini

24 Ottobre 2018

MONTESILVANO. L’ultima ondata di maltempo è passata, ma le polemiche non si sono ancora placate. «Se dopo cinque anni di governo locale non si sono posti rimedi concreti allo scempio causato dagli...

MONTESILVANO. L’ultima ondata di maltempo è passata, ma le polemiche non si sono ancora placate. «Se dopo cinque anni di governo locale non si sono posti rimedi concreti allo scempio causato dagli allagamenti», commenta il consigliere Anthony Aliano, «meglio tacere e chiedere scusa dinanzi alla rabbia dei cittadini. Continuare a sottolineare gli errori del passato ci rende poco credibili: alcuni di noi amministrano da più di dieci anni. Servono umiltà, voglia di cambiare e maniche accorciate. Ma soprattutto umiltà. E chi non ne ha, vada a spalare acqua».
Il capogruppo di #Montesilvano2019 annuncia poi la presentazione di una mozione per l’acquisto di pedane simili a quelle utilizzate a Venezia.
A lamentare un disservizio per i cittadini è anche l’architetto Giuseppe Di Giampietro di Webstrade.it che ha evidenziato come sia difficile, se non impossibile, inviare segnalazioni al Comune, ad esempio in caso di allagamenti.
«La nuova amministrazione Maragno ha attivato il servizio Montesilvano Informa. Un successo, con seimila iscritti, tanto da estendersi, per i nuovi, all’app Telegram che ha già 1.600 nuovi iscritti. Molto apprezzati i messaggi brevi su eventi, traffico, meteo o lavori. L'unico problema è che si tratta di canali unidirezionali con cui non è possibile inviare segnalazioni e seguirne l’esito, né vedere se il problema è già stato segnalato».
Di Giampietro cita anche «l’efficiente servizio Urp di ascolto del cittadino che risponde via e-mail e al telefono, ma non ha un numero WhatsApp, e non si possono mandare allegati superiori a un Mb» o l’isola ecologica dei Grandi alberghi dove «solo dopo lunga insistenza hanno attaccato un foglio con un numero di telefono del gestore del servizio».
«Però», fa notare, «funziona solo a orari ministeriali, e nel fine settimana non c’è nemmeno una segreteria. E talvolta, qualcuno che ha portato la spazzatura, di fronte alle bocche chiuse del container, l’ha dovuta lasciare lì intorno». (a.l.)
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