Aliano e Di Blasio: «Siamo tranquilli»

2 Luglio 2021

MONTESILVANO. Le mozioni di sfiducia protocollate nei giorni scorsi dalla minoranza nei confronti degli assessori Anthony Aliano (Urbanistica) e Paolo Di Blasio (Commercio) non preoccupano nessuno...

MONTESILVANO. Le mozioni di sfiducia protocollate nei giorni scorsi dalla minoranza nei confronti degli assessori Anthony Aliano (Urbanistica) e Paolo Di Blasio (Commercio) non preoccupano nessuno dei due esponenti della giunta De Martinis.
«La mozione di sfiducia ha generato in me solo ilarità, innanzitutto perché è irricevibile dal momento che gli assessori sono figure di fiducia del sindaco che non dipendono dal Consiglio comunale», commenta Aliano. «Quello che mi sento di dire è che non abbiamo altro tempo da perdere, ma dobbiamo pensare solo a lavorare per la città». Quanto ai motivi della mozione, l’assessore, come si legge nel documento prodotto dai gruppi consiliari Pd e M5S, è accusato di «atteggiamento annunciatorio» al quale non avrebbero fatto seguito i fatti. In particolare, l’opposizione, tra le altre cose, cita la variante al Piano regolatore, l’app turistica, la riqualificazione dell’area del Jova Beach Party, il piano parcheggi. «Si tratta di tutte iniziative che sono state ideate dalla nostra amministrazione e per cui mi chiedo perché mai dovrebbero essere loro a sollecitarle», prosegue Aliano. «Inoltre, ogni voce contenuta nella mozione vede il proprio iter burocratico ampiamente avviato, come il Prg, la cui adozione è questione di mesi, i lavori sulla spiaggia, che stanno per partire, o l’app, che è già installata sul mio cellulare. Ci sono poi altre “accuse” su cui preferisco in questa sede sorvolare, ma che saranno oggetto delle dovute querele. Ritengo che si tratti solo di tutte scuse utilizzate dalla minoranza con un unico obiettivo», evidenzia l’assessore, «quello di tentare di andare a rompere un binomio perfetto, un idillio, tra me e il sindaco De Martinis su cui in pochi avrebbero scommesso e che, al contrario, si sta rivelando vincente per la crescita della nostra città».
A dirsi sereno in merito alla mozione di sfiducia di cui è protagonista è anche l’assessore Di Blasio, finito nel mirino della minoranza a causa della sentenza che lo ha condannato al risarcimento per i danni d’immagine subiti dal Comune in occasione dell’inchiesta Ciclone. «Prima di mettere in atto qualsiasi iniziativa, la minoranza farebbe bene a documentarsi meglio», commenta l'esponente della giunta. «Così come a suo tempo non era affatto incompatibile la mia candidatura, come da loro sostenuto, dal momento che non c’era ancora alcuna sentenza passata in giudicato, allo stesso modo ora non c’è alcun conflitto di interesse perché io ho pagato il risarcimento di 14mila euro al Comune addirittura prima che venisse pubblicata la sentenza del tribunale. Per questo sono assolutamente tranquillo». (a.l.)