Aliano indagato: «Nessun abuso edilizio»

Nel mirino per la ristrutturazione di un immobile a Pescara. «Io stesso ho voluto il blocco del cantiere»
MONTESILVANO. «I cantieri di questi interventi sono stati aperti prima del lockdown. Stavamo facendo alcune opere di ristrutturazione muraria all'interno dell'abitazione, seguendo tutte le normative edilizie a regola d'arte e in maniera puntigliosa. Un sopralluogo di tecnici comunali e personale della polizia municipale ha ritenuto di rilevare difformità riguardo all'apertura di due varchi per porte su una muratura e su una scala di collegamento tra secondo e terzo piano. A seguito di questi rilievi, siccome non sono un mastro e non ne capisco di certe sfumature tecniche, e anche per evitare eventuali strumentalizzazioni riconducibili al mio ruolo pubblico, io stesso ho voluto il blocco del cantiere e la sospensione dei lavori in attesa di pareri tecnici idonei al riavvio degli interventi. Sono sereno e resto in attesa delle ulteriori valutazioni dei tecnici del Comune di Pescara e del Genio civile». Indagato per abuso edilizio e finito nel mirino della Procura per alcuni lavori di rifacimento di una palazzina, di circa 300 metri quadri distribuiti su più livelli in corso Manthonè a Pescara, di cui è comproprietaria anche la moglie, Anthony Hernest Aliano, 40 anni, avvocato e assessore all'Urbanistica al Comune di Montesilvano, fornisce la sua versione dei fatti su una «vicenda di ordinaria ristrutturazione di un immobile, che ho acquisito, insieme a mia moglie, praticamente devastato e distrutto e sul quale sto spendendo somme importanti per rimettere a nuovo». Aliano si domanda «perché tanto clamore su un cantiere, peraltro aperto e subito chiuso per permettere approfondimenti e verifiche da parte degli organi competenti e soprattutto perché adesso, dal momento che il sopralluogo dei vigili è avvenuto mesi fa». La relazione che «constata opere abusive realizzate nel fabbricato al civico 65 di corso Manthonè», firmata da geometra e responsabile del settore Pianificazione del Territorio e Abusivismo del Comune di Pescara, è datata 25 maggio 2020. «Adesso, resto in attesa di nuove verifiche dal Comune per riaprire il cantiere e chiudere il fascicolo in Procura», conclude Aliano che si dice «fiducioso e sereno» sull'esito dell’inchiesta. (c.co.)

