Aliano: lo stabile va sgomberato

Il consigliere pronto a presentare un esposto: il Comune di Pescara intervenga
MONTESILVANO. È pronto a presentare un esposto in procura sulle condizioni del palazzo di via Lazio 61 il consigliere Anthony Aliano. Due mesi fa, Aliano ha portato la commissione Vigilanza a fare un giro sotto il palazzo trovando una fogna a cielo aperto, cumuli di rifiuti e cemento a pezzi. Da allora, il quadro è soltanto peggiorato.
«Via Lazio 61», dice Aliano, «è il simbolo dell’incapacità di saper assumere scelte coraggiose. In questo caso, peraltro, si tratta di scelte obbligate atteso che, con la chiusura delle scale laterali, la struttura non può più definirsi sicura». Con le scale murate, nel palazzo di 7 piani resta solo una via di fuga.
«Sulle condizioni igienico sanitarie», prosegue il consigliere, «meglio stendere un velo pietoso. Urge un’ordinanza di sgombero e il ricollocamento delle famiglie non abusive in altre strutture popolari. In una recente commissione, siamo già giunti a questo epilogo con il dirigente tant’è che lo stesso dirigente si è precipitato a richiedere un parere ai vigili del fuoco». Per Aliano, il palazzo resta abitato anche dagli abusivi: «In un regime di anarchia dettato dalla assenza delle istituzioni, non deve sorprendere che alcune abitazioni siano occupare abusivamente, addirittura da chi, non pago dell’illecito, abbia addirittura inteso adibire la casa occupata a una sorta di bed & breakfast. Provveda immediatamente la pubblica amministrazione e provi senso di imbarazzo il Comune di Pescara, proprietario di gran parte degli appartamenti. Nel contempo, presenterò un esposto alla procura, corredato di foto e video: a mali estremi, estremi rimedi».

