Aliquota Irperf, come si calcola

I cedolini delle pensioni: quattro fasce di reddito, le detrazioni fiscali applicabili
L’AQUILA. La pensione è una prestazione economica equiparata al reddito da lavoro dipendente, pertanto soggetta a tassazione Irpef. Questo significa che nel cedolino si troverà sia l’importo lordo che il netto pagato dall’Inps che effettua una ritenuta alla fonte, così come fa il datore di lavoro sulla busta paga con lo stipendio del dipendente. Oltre al calcolo dell’importo netto della pensione, anche la decorrenza varia a seconda della formula adottata per uscire dal mondo del lavoro, ad esempio scegliendo una delle opzioni di pensione anticipata oggi previste dal sistema previdenziale. La nuova Irpef dal 2022 si calcola applicando specifiche aliquote alle quattro fasce di reddito: aliquota Irpef 23% per i redditi fino a 15mila euro; 25% per i redditi tra 15mila e 28mila euro; 35% per i redditi tra 28mila e 50mila euro e 43% oltre i 50mila euro. Per calcolare la pensione netta, oltre alle tasse dovute, bisogna applicare all’importo lordo specifiche detrazioni di imposta che, diversamente all’Irpef, differiscono rispetto a quelle previste per i redditi dal lavoro dipendente. La detrazione che spetta deve essere rapportata ai giorni in cui si ha diritto alla pensione nell’anno e non è cumulabile con le altre detrazioni sui redditi.
Come nel caso di redditi da lavoro dipendente, anche il pensionato ha diritto a detrazioni fiscali previste dalla normativa vigente. La decorrenza della prima pensione varia in base alla formula scelta. Il requisito può essere anagrafico o contributivo, a seconda dei casi. Il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia è pari a 67 anni, soglia che resta valida fino al 2026. (m.p.)

