«All’ospedale il Dea di II livello»

Italia Viva spinge sulla Regione: «Pescara ha i requisiti, la politica si muova»
PESCARA. L’ospedale di Pescara ha tutte le carte in regola per essere sede del Dea di secondo livello.
È quanto sostiene il coordinamento provinciale di Italia Viva che in una nota spinge la «politica del buon governo a muoversi» e spiega le ragioni della presa di posizione.
«Il presidio ospedaliero pescarese», si legge nel comunicato, «è dotato di tutte le discipline di legge del II livello, ad esclusione della cardiochirurgia, con quasi 100mila accessi l’anno in pronto soccorso e unica struttura a possedere il requisito base per il Dea di II livello dei 70mila accessi l’anno, in coerenza con il decreto Lorenzin».
Inoltre «è dotato, unico in Abruzzo, di una serie di servizi ad alta complessità per affrontare le patologie che richiedono il Dea di II livello», ovvero, «la gestione delle sepsi h 24, l’unità complessa di Microbiologi, diagnostica radiologica completa con angiografia h 24 e radiologia interventistica, ematologia con centro trapianti e trasfusionale con emoteca ad alta complessità». Ancora, tra i requisiti dell’ospedale, secondo Italia Viva, vi è «la gestione delle emorragie massive, la Terapia intensiva neonatale, la Chirurgia pediatrica, le attività di prelievo di organi a scopo di trapianto (primo posto in regione), l’Endoscopia digestiva interventistica h24, la broncoscopia interventistica, la chirurgia plastica».
Il Coordinamento fa appello alla Regione, colpevole secondo Italia Viva, di aver «dato corso ad una azione amministrativa che si allinea con le disposizioni ministeriali che danno pareri negativi». Pertanto il Coordinamento ritiene che «non sia possibile per la giunta regionale insistere sulla linea adottata fino ad ora che per un verso sancirebbe la esplicita volontà di danneggiare l’Abruzzo privandolo di un Dea di II livello, dall’altro» ,va verso la «evidente e deliberata elusione delle disposizioni ministeriali che devono essere messe in condizioni di garantire gli obiettivi assistenziali secondo il principio dell’efficacia, qualità, sicurezza e umanizzazione nelle cure, centralità del paziente e rispetto della dignità della persona».

