Alla Asl pronti 1.300 vaccini per chi ha meno di 55 anni

10 Febbraio 2021

PESCARA. Milletrecento dosi di vaccini anti Covid di AstraZeneca. I flaconi sono arrivati a Pescara ieri in tarda mattinata, a bordo di un mezzo militare, scortato da carabinieri e Digos. Il prezioso...

PESCARA. Milletrecento dosi di vaccini anti Covid di AstraZeneca. I flaconi sono arrivati a Pescara ieri in tarda mattinata, a bordo di un mezzo militare, scortato da carabinieri e Digos. Il prezioso imballaggio è stato consegnato agli operatori della farmacia ospedaliera diretta dal primario Alberto Costantini.
Questo tipo di vaccino, prodotto dall’azienda biofarmaceutica anglo-svedese, da poco autorizzato dall’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), sarà al momento destinato a una popolazione giovane, under 55, probabilmente si comincerà con il personale scolastico e delle forze armate. Ma è allo studio la possibilità di estendere la somministrazione di questo tipo di vaccino anche agli over 65.
Incerti, per ora, i tempi sull’avvio dell’utilizzo del vaccino AstraZeneca sul territorio. Deciderà la Regione con il comitato tecnico scientifico e l'unità di crisi vaccinale regionale. Il pool di sanitari preposto alla somministrazioni delle dosi è in attesa di indicazioni e priorità da parte dei vertici abruzzesi.
In attesa dell’arrivo, a livello regionale, delle prossime tre partite di vaccini AstraZeneca: 5.500 in settimana, 6.200 previste per la prossima settimana, infine 15.800 per complessive 27.500 dosi, 7mila delle quali destinate alla Asl di Pescara, proseguono le vaccinazioni al personale sanitario della Asl di Pescara. Sono rimaste 1.500 dosi di Pfizer e Moderna.
Il 18 febbraio, saranno completati i richiami per gli anziani delle residenze sanitarie assistite. In fase di avvio le vaccinazioni per gli anziani delle case di riposo di Pescara e provincia e per il personale di assistenza. Per questa fascia di popolazione saranno utilizzati sia vaccini Pfizer sia quelli di Moderna. Di questi ultimi ne sono disponibili 500 con i quali la Asl sta procedendo alla prima vaccinazione dei sanitari degli ospedali di Popoli e Penne. L’azienda sanitaria spiega che «i vaccini stanno funzionando». Se casi di sanitari contagiati dopo il vaccino sono stati trovati, «può accadere che i tamponi possano risultare positivi ma non c’è alcuna possibilità che ci si possa ammalare. A una settimana dalla seconda dose di richiamo, la produzione di anticorpi è al massimo».
In ogni caso anche i soggetti, in queste prime fasi il personale sanitario, che hanno ricevuto la prima e seconda vaccinazione, devono rigorosamente rispettare le prescrizioni di sicurezza anti Covid. Le precauzioni non sono mai troppe, quindi anche per loro vige la regola di indossare mascherine, guanti e tute e mantenere il distanziamento, quanto più possibile. Infine, via libera dell’Aifa e del ministero della Salute agli anticorpi monoclonali le cui terapie in ospedale stanno dando risultati soddisfacenti. (c.co.)