Alla riscoperta del pomodoro vestino

6 Settembre 2014

LORETO. Per il re dei pomodori abruzzesi, il pomodoro a pera, si mobilita anche Slow Food condotta Vestina che per domani ha organizzato una giornata gastronomica sul trabocco della famiglia Verì a...

LORETO. Per il re dei pomodori abruzzesi, il pomodoro a pera, si mobilita anche Slow Food condotta Vestina che per domani ha organizzato una giornata gastronomica sul trabocco della famiglia Verì a Fossacesia (posti esauriti da settimane), scandita da piatti di pesce a base del rustico, pregiato e benefico prodotto ortofrutticolo. E da opportuni interventi divulgativi del responsabile del progetto di recupero del pomodoro a pera d’Abruzzo Saab -Cra, Rocco Marinucci, e del produttore loretese Roberto Passeri, che ne illustreranno le caratteristiche. Come spiegherà nell’introduzione il fiduciario Sf Tommaso Di Giacomo, il pomodoro a pera è il più autoctono d’Abruzzo e dal luglio 2013 è inserito dal ministero delle Politiche agricole nel registro nazionale delle varietà orticole con il nome di Saab - Cra (Sapore antico Abruzzo). È stato oggetto di ricerca da parte dell’assessorato regionale all’Agricoltura in collaborazione con il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (Cra) al fine di migliorarne alcune fragilità che avevano ridotto il prodotto alla coltivazione per uso familiare. Al progetto di recupero aderiscono i comuni di Francavilla, Miglianico, Ripa Teatina, Giulianova, Penne, Loreto Aprutino, Montorio al Vomano e Isola del Gran Sasso.

Il nuovo pomodoro vanta spiccate caratteristiche di rusticità, elevata produttività e proprietà organolettiche invidiabili: buon equilibrio fra zuccheri e acidità, ottima polposità, poca acqua e semi. In virtù di queste peculiarità il pomodoro a pera d’Abruzzo è adatto a essere consumato soprattutto in salsa, ma non in produzione industriale per via della sua conformazione; o come indicato dalle ultime ricerche, cotto, in quanto ricco di licopene, l’antiossidante naturale che aiuta a prevenire il cancro. Oltre a sughi e conserve altri utilizzi ideali sono a crudo e in insalata.

«Con questo e con l’appuntamento di domenica 14 “In vendemmia con Marchesi de Cordano” vogliamo portare l’attenzione sulle eccellenze enogastronomiche del territorio vestino, per accrescere la consapevolezza dei consumatori, valorizzare e incoraggiare le produzioni locali e artigianali che nel mondo non hanno uguali. Un modo etico di salvaguardare la cultura del territorio e garantire l’economia dei piccoli produttori».

Jolanda Ferrara

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