«Allarmati dal loro silenzio»

I familiari in angosciante attesa e il via vai di dolore nei locali Pro loco
MASSA D’ALBE. Ore di attesa e di angoscia al campo base allestito nell’impianto sportivo di Massa d’Albe, uno dei paesi alle pendici del Velino, e nella locale Pro loco. Proprio in quest’ultima sede hanno trovato ospitalità i familiari dei quattro dispersi. Un via vai carico di dolore. «Li aspettavamo a casa per le 16», racconta addolorato Domenico Degni, papà di Gianmarco, «sono usciti domenica mattina verso le 7. Hanno lasciato le auto a Casale da Monte e poi sono saliti in quota. Di solito chiamavano o mandavano un messaggio per avvisare che tutto stesse procedendo bene, ma questa volta non si sono fatti sentire. Così verso le 16.30 abbiamo cominciato ad allarmarci perché i loro telefonini non erano raggiungibili».
Memmo, come lo conoscono tutti ad Avezzano, è titolare di un negozio di articoli sportivi in via Marconi. Quasi di fronte a Degni Sport c’è la storica coltelleria di Tonino Durante, il 60enne più esperto del gruppo. Nonostante la loro giovane età anche Gianmarco Degni (26) e la fidanzata Valeria Mella (25) sono conoscitori della montagna. Non è la prima volta che Tonino, Gianmarco e Valeria scalano insieme la vetta del Velino. Ne sono testimonianza i tanti scatti postati sui social. È stato proprio il padre della ragazza, il maresciallo dei carabinieri Vincenzo Mella, ad attivare domenica pomeriggio la macchina dei soccorsi dopo che la figlia e il fidanzato non rispondevano al telefono. Anche Gianmauro Frabotta (33) non è uno sprovveduto. Figlio di Mauro, titolare del noto negozio di alimentari a piazza Cavour, in passato ha scalato cime maestose come quelle del Nepal. (f.d.m.)

