Allarme bomba in via Spaventa

Paura per una valigia, ma conteneva solo un pannello di tecnologia solare
PESCARA. Era semplicemente una valigia dimostrativa, un campione di pannello di tecnologia solare. Ma chi ha visto quel pacco in strada, in via Spaventa, ha pensato subito ad una bomba, o comunque a qualcosa di pericoloso, e ha fatto scattare l’allarme, avvertendo i carabinieri. È stata avviata la procedura di sicurezza prevista in questi casi, con la chiusura al traffico di un tratto di strada da parte della polizia municipale e l’arrivo di vigili del fuoco, oltre che degli artificieri.
Bisognava capire cosa contenesse quella valigetta metallica abbandonata in strada, vicino ad un contenitore per la raccolta delle pile usate. E andava scongiurato qualsiasi tipo di pericolo, mantenendo lontano chiunque da quel punto.
L’allarme, partito a metà pomeriggio, verso le 17.30, è rientrato nel momento in cui è stata esclusa la presenza di materiale radioattivo ed esplosivo e quando si è capito che quella valigetta era un campione dimostrativo, peraltro facilmente riconducibile a un’azienda che si occupa di impianti fotovoltaici, visto il logo applicato sulla valigetta, lasciata vicino a un negozio. Quello che poteva apparire come un pacco pericoloso non era altro che un campione da mostrare ai clienti.
L’allarme bomba è quindi rientrato senza conseguenze particolari, esattamente come è avvenuto ad aprile vicino a una fermata dell’autobus sulla Tiburtina, a poca distanza dall’aeroporto, quando è stata segnalata la presenza di un trolley, risultato vuoto nel momento in cui gli artificieri lo hanno fatto brillare.
Stesso allarme, stesso iter, identiche conclusioni, ad agosto, a Montesilvano, quando un’altra valigia è stata abbandonata in strada, davanti alla braceria Testone. Dentro c’erano solo abbigliamento da uomo e medicinali ma prima di scoprirlo è stato necessario far arrivare gli artificieri, bloccare la strada ed evacuare i locali.
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