Allarme siccità per i campi: Pescara e sette paesi a rischio

14 Settembre 2020

Dal 21 settembre i lavori sul canale della centrale idroelettrica che copre 150mila ettari

ALANNO . Gli agricoltori di un’ampia fetta della provincia di Pescara incrociano le dita, e si augurano che i danni da riparare nel canale che alimenta la centrale idroelettrica di Alanno possano essere sistemati entro un paio di giorni. In caso contrario, saranno dolori per chi lavora almeno un quarto dei terreni agricoli serviti dal Consorzio di bonifica Centro, che copre circa 150mila ettari: infatti dal 21 settembre quasi 40mila ettari compresi tra i territori di Pescara, Alanno, Cepagatti, Nocciano, Rosciano, Pianella, Moscufo e Spoltore saranno senz’acqua, per i lavori su un canale dell’Enel.
IL CANALE La condotta di Alanno, lunga circa 13 chilometri, alimenta la centrale idroelettrica gestita da Enel Green Power. Dal 1950 esistono accordi con i consorzi di bonifica per l’utilizzo dell’acqua a uso irriguo, perché all’epoca si ritenne giustamente più pratico ed economico accordarsi con la società di energia elettrica per sfruttare lo stesso canale, piuttosto che costruirne uno nuovo.
LA DENUNCIA «Ad agosto abbiamo ricevuto dai carabinieri una notifica di danni a terzi, in una porzione di territorio adiacente al canale, procurati da una venuta di acqua, presumibilmente proveniente da una perdita», spiega Angelo Guastadisegni, responsabile di Enel Green Power, in una lettera a Paolo Costanzi, commissario del Consorzio di bonifica. La perdita ha causato allegamenti e danni, che col tempo rischiano di farsi più ingenti.
GLI INTERVENTI I lavori sono stati fissati per il 21 settembre, e non ad agosto subito dopo la segnalazione, perché i disagi per gli agricoltori sarebbero stati maggiori. Si era pensato di operare con un robottino senza svuotare il canale, ma non è stato possibile. Perciò, «l’unica e inevitabile azione rimaneva quella di togliere l’acqua al canale», spiega l’Enel, «e scendere all’interno per procedere all’ispezione visiva». «Ci è stato spiegato che potrebbe trattarsi di piccole falle, da individuare su una lunghezza di cento metri», riferisce il commissario Costanzi, «in questo caso parliamo di opere di riparazione che possono essere concluse anche in 36 ore, limitando davvero al minimo i disagi per i consorziati, che sono al lavoro per la seconda semina, quella dei prodotti da raccogliere a gennaio».
IL TIMORE Con lo svuotamento che lascia i terreni all’asciutto a partire da lunedì prossimo, l’Enel vuole «soprattutto acquisire gli elementi di analisi che consentano di stabilire la perfetta tenuta della stabilità spondale, per garantire non solo la fornitura di acqua per gli usi del Consorzio, ma anche e soprattutto a prevenire cedimenti con esondazioni e pericoli per l’incolumità di persone e cose».
In pratica, la grande paura è che la perdita possa nascere da smottamenti del terreno, per i quali potrebbe servire anche un mese di lavori da fare comunque immediatamente.
LA CRISI IDRICA Arriva perciò il disagio per gli agricoltori, tra l’altro in un momento a dir poco critico per la fornitura di acqua potabile da parte dell’Aca, che sta mettendo a dura prova gli utenti del servizio idrico. In tanti comuni il servizio idrico viene erogato a giorni alterni, e in alcuni momenti col contagocce.
Scongiurare lavori troppo prolungati sul canale di Alanno, significherebbe anche evitare usi impropri dell’acqua potabile a breve. Senza contare poi le ripercussioni sul mercato ortofrutticolo, ossia il rincaro dei prezzi sui prodotti che vengono seminati oggi.
LE RASSICURAZIONI Della questione l’assessore comunale di Cepagatti Camillo Sborgia aveva interessato il presidente della Regione Marco Marsilio e il prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo. «Sono stato contattato da Pasquale Angelini, responsabile affari istituzionali di Enel per Marche e Abruzzo», dice Sborgia, «che si è impegnato con me personalmente, una volta ispezionati i danni sul canale, a eseguire i lavori nel più breve tempo possibile, rendendosi disponibile a un monitoraggio giornaliero sullo stato dei lavori».