Allarme truffe agli anziani «Ecco come evitarle»

In città un colpo al mese: ieri convegno al MuMi organizzato dalla Cisl pensionati I consigli del comandante dei carabinieri Solimini che ha incontrato i cittadini
FRANCAVILLA. Nonostante i numeri siano in leggera diminuzione, le truffe ai danni delle persone più deboli, specie gli anziani, continuano a rappresentare una vera e propria piaga della società. Anche a Francavilla.
È quanto emerso nel corso dell'incontro, svoltosi ieri pomeriggio al MuMi e organizzato da Cisl pensionati Chieti, tra forza pubblica e cittadinanza. La parola d'ordine deve rimanere sempre la stessa: diffidare. Stando ai dati, da inizio anno si viaggia sulla media di una truffa accertata ogni mese, anche se poi è possibile che non succeda nulla per giorni e nel giro di una settimana i delinquenti si scatenano. Tra finti operatori, persone che si spacciano per dipendenti di società di servizi come gas ed energia elettrica e falsi avvocati, la fantasia dei malviventi continua a svilupparsi, dando lavoro a chi è chiamato a prevenire prima, e reprimere poi, ogni tentativo di raggiro: «Le truffe, specie quando commesse su anziani, rappresentano un reato odioso, perché chi agisce sceglie come vittima una persona più vulnerabile», ha detto il comandante dei carabinieri di Francavilla Antonio Solimini, invitato all'incontro in qualità di relatore. E rivolto ai più deboli: «Chi viene a bussare a casa vostra» con una banale scusa per poter entrare spesso si presenta come una persona distinta e gentile, per carpire la vostra fiducia. Per questo è importante diffidare». E i consigli sono sempre gli stessi: «Non aprire a nessuno, chiamare immediatamente il 112 o il 113, non dare confidenza agli estranei. La collaborazione tra cittadino e forza dell'ordine è fondamentale per cercare di arginare un fenomeno che oggi si manifesta in mille modi, dalla visita a casa alla telefonata del finto avvocato che chiede dei soldi per salvare un vostro parente in difficoltà, fino ad internet». «Ultimamente», rivela Solimini, «ci sono state segnalate persone che si spacciano per tecnici del gas e fanno credere ai malcapitati che ci sia una perdita nella loro abitazione, spruzzando nell’aria proprio del gas, in modo da convincere la vittima». Ma non di rado essere beccati: «Spesso a tradire i truffatori è la ripetitività della loro attività. Per noi quello rappresenta il marchio di fabbrica su cui poter lavorare». Diverse le testimonianze di persone cadute nella rete dei malviventi. All’incontro, organizzato da Mario Di Santo e Giuseppe Dell'Olivastro, Cisl, ha partecipato il vice sindaco Francesca Buttari e il sociologo Paolo Patriarca che ha spiegato: «Non bisogna commettere l'errore di colpevolizzare gli anziani, sono vittime. Se vengono rimproverati rischiano di chiudersi in loro stessi con conseguenze potenzialmente pericolose».

