Allegrino: «Per i poveri troveremo 300mila euro»

25 Gennaio 2017

L’assessore con delega al sociale contestata in commissione per i tagli si difende «Siamo pronti a integrare i soldi mancanti, altri fondi arriveranno dalla Regione»

PESCARA. Si è aperto lo scontro sui tagli nel bilancio del Comune per l’assistenza ai poveri. Ieri l’assessore al sociale Antonella Allegrino, durante la sua audizione in commissione Finanze, è stata attaccata dall’opposizione che ha contestato la riduzione e l’azzeramento dei fondi per l’assistenza in alcuni capitoli del documento contabile. In primis, le mense per i poveri, San Francesco e Caritas, nonché il Banco alimentare per i quali non è stato stanziato, al momento, nemmeno un euro. A detta dei consiglieri di centrodestra, «mancano all’appello in totale 1,6 milioni di euro».

Ma l’assessore si è difeso rivelando cifre più contenute sui minori fondi stanziati in bilancio. «In realtà», ha detto, «parliamo di 300mila euro in meno, per i quali ho chiesto che venga posta particolare attenzione in fase di discussione del bilancio (all’esame del consiglio comunale a partire da venerdì prossimo 27 gennaio, ndr), al fine di accrescere misure in favore del sostegno alimentare di persone disagiate, attraverso il Pronto intervento sociale, dei centro sociali per gli anziani e dei centri diurni per i disabili».

Poi mancano all’appello altri soldi, cioè quelli derivanti da minori trasferimenti di Stato e Regione. «Alcune quote che figurano nei presunti tagli, pari ad un importo di 700mila euro», ha affermato la Allegrino, «riguardano i minori trasferimenti di fondi di altri enti, con cui mi sono già attivata per ottenere l’erogazione della parte mancante». E ancora: «Gli altri 600mila euro che non appaiono nel bilancio, dipendono dal fatto che si riduce l’importo finanziato negli anni passati per sostenere il costo dell’assistenza dei minori negli istituti, come case famiglia o comunità familiari, grazie all’attività dei servizi sociali, che stanno lavorando per supportarli con progetti di aiuto dell’intero nucleo familiare». «Va rilevato, inoltre», ha aggiunto, «che questa spesa è diminuita a seguito del compimento del 18esimo anno di età da parte di alcuni ragazzi, che hanno lasciato pertanto le strutture di accoglienza». «È importante sottolineare», ha concluso la Allegrino, «che stiamo avviando progetti corposi finanziati a seguito di bandi vinti dall’assessorato e di progetti finanziati per un importo complessivo di 570mila euro. Si tratta di servizi che vanno ad incidere positivamente sulla qualità della presa in carico delle persone in difficoltà, o delle famiglie, e che garantiscono aiuti non di tipo estemporaneo, ma che mirano al reinserimento sociale».

Il presidente della commissione Giuseppe Bruno ha fornito qualche dettaglio delle cifre mancanti indicate dall’assessore. «Dobbiamo trovare 70mila euro per le mense dei poveri», ha fatto presente, «poi, 18mila per progetti di inclusione dei minori, 50mila per il Pronto intervento sociale, 25mila per i centri sociali e 30mila per i centri diurni per disabili».

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