Allerta emergenza, esperimento riuscito
Casinghini (Protezione civile): «In Abruzzo è filato tutto liscio, un milione di messaggini sui telefonini»
L'AQUILA. L'allarme sonoro e il messaggio sul display. Un milione di smartphone, ieri alle 12 in punto, hanno ricevuto l'alert della Protezione civile: un segnale inequivocabile di pericolo imminente o in atto. Solo una sperimentazione tecnica, per il momento: la stessa che, nelle settimane scorse, ha interessato altre regioni italiane. Il test It-Alert, che attiva un sistema di allertamento per l'informazione diretta di un pericolo alla popolazione, entrerà infatti a pieno regime a febbraio del prossimo anno. «L'esperimento in Abruzzo è andato molto bene», dichiara Mauro Casinghini, il capo della Protezione civile regionale, «tutto è filato liscio. Durante la fase sperimentale ero in video collegamento con il Dipartimento nazionale della protezione civile ed ho potuto seguire da vicino, anche tecnicamente, la prova generale». Impossibile, per il momento, quantificare la risposta, in percentuale, della popolazione abruzzese al messaggio inviato: i dati vengono raccolti a livello centrale ed elaborati nel tempo. Ma la Protezione civile ha messo in campo una rete capillare sul territorio, con la presenza dei volontari nelle principali piazze abruzzesi, per informare i cittadini su quanto stava avvenendo. «Una prova generale perfettamente riuscita», evidenzia Casinghini. In pochi secondi dall'attivazione del segnale It- Alert un milione di abruzzesi ha ricevuto, sul proprio telefonino, il messaggio di testo accompagnato da un suono differente rispetto alla classica suoneria. È bastato cliccare l'ok di accettazione per sbloccare il dispositivo e ripristinarne le funzioni. «Quando l'It-Alert sarà pienamente operativo», spiega Casinghini, «sarà utile ad avvertire la popolazione di un pericolo imminente: da uno tsunami da sisma o vulcanico, al rischio nucleare, batteriologico e chimico, dall'allerta per incidenti rilevanti in industrie a rischio, in caso di collasso di grandi dighe al rischio di un'eruzione vulcanica». L'impulso che ha attivato l'It- Alert è stato inviato dal Dipertimento nazionale della Protezione civile. Il sistema, oggi in fase di sperimentazione, andrà a integrare le modalità di comunicazione già adottate dalla Protezione civile per informare la popolazione.
In caso di pericolo, il messaggio It-Alert viene ricevuto solo da chi si trova nella zona interessata dall'emergenza o dall'evento calamitoso e abbia un dispositivo attivo. Dal punto di vista tecnico It-alert è un servizio che, inviando messaggi sui dispositivi presenti nell’area interessata da una grave emergenza o da un evento catastrofico imminente o in corso, favorisce l’informazione tempestiva alle persone potenzialmente coinvolte, con l’obiettivo di minimizzare l'esposizione individuale e collettiva al pericolo stesso.(m.c.)
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