Allo stadio tifoserie unite

13 Aprile 2017

Champions: monegaschi e tedeschi insieme sugli spalti

DORTMUND. Il Borussia è sceso in campo dopo la grande paura «per tutto il mondo»: la gara col Monaco, andata dei quarti di Champions e rinviata per le bombe al pullman della squadra tedesca, si è giocata con gli spalti uniti in un unico abbraccio.

Lo stesso partito già martedì sera quando i tifosi di Dortmund avevano aperto le loro case per ospitare i sostenitori del Monaco: erano avversari, sono diventati amici come hanno mostrato per tutta la giornata i social dopo l’hastag lanciato “un letto per i tifosi ospiti”. E i monegaschi hanno ricambiato applaudendo lungamente i tedeschi al loro ingresso in campo: e per tutto il tempo si è giocato come se si stesse a teatro, in un clima di concordia e rispetto reciproco.

Il campo ha premiato il Monaco, che ha vinto 3-2. Prima del fischio d’inizio, con i cori “Dortmund, Dortmund”, i giocatori del Borussia (primo fra tutti il portiere Roman Burki) durante il riscaldamento hanno indossato le maglie gialle con la foto e la scritta per Marc Bartra (“Mucha Fuerza!”), costretto a un piccolo intervento per le ferite riportate durante le esplosioni. «Sto meglio, ora tifo per i miei compagni» aveva scritto il difensore postando una foto sorridente. La polizia tedesca ha invece bloccato alcuni varchi dello stadio di Dortmund a pochi minuti dal termine della partita perché ha rinvenuto degli «oggetti sospetti». Lo ha fatto sapere la stessa polizia di Dortmund dal suo account su Twitter.

Poco dopo però, sempre attraverso i canali social, la polizia ha precisato che «gli oggetti sono stati verificati» e ha aggiunto che l’uscita poteva essere essere utilizzata dagli spettatori. La polizia aveva rafforzato le misure di sicurezza nello stadio e di conseguenza non si poteva entrarvi con zaini. La dimensione massima delle borse accettabili quella di un foglio A4.