Alloro e cerimonie, omaggio ai patrioti

PESCARA. Omaggio dell’amministrazione comunale ai patrioti pescaresi della guerra di liberazione ricordati nella lapide apposta nel 1947 all’ingresso di palazzo di città. Il sindaco Carlo Masci e il...
PESCARA. Omaggio dell’amministrazione comunale ai patrioti pescaresi della guerra di liberazione ricordati nella lapide apposta nel 1947 all’ingresso di palazzo di città.
Il sindaco Carlo Masci e il presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli ricorderanno tutti i caduti della resistenza nel corso di una cerimonia che si terrà stamani alle 9,30 in largo Chiola, davanti al municipio.
A seguire, alle 10, la cerimonia istituzionale in piazza Garibaldi, a Porta Nuova.
«Le prescrizioni per il contenimento dei rischi di contagio da Covid 19», commenta Masci, «impediscono purtroppo di celebrare pienamente la Festa della liberazione come momento di condivisione della nostra storia. Il Comune intende però testimoniare i valori della libertà e della democrazia con la deposizione di una corona d’alloro davanti alla lapide che porta iscritti i nomi della resistenza».
Tra i martiri che non saranno dimenticati, due medaglie d’oro al valor militare alla memoria. Sono Renato Berardinucci e Vermondo Di Federico, fucilati dai tedeschi ai cimitero di Arischia l’11 giugno 1944. Avevano 23 e 20 anni».
«Il prossimo 1° giugno», aggiunge il sindaco assieme al presidente Antonelli, «celebreremo ufficialmente il centenario della nascita di Berardinucci con il coinvolgimento dei parenti» delle vittime della storia, « ed estenderemo l’invito a partecipare al sindaco di Picciano, paese di cui erano originarie le famiglie dei due patrioti che si scagliarono contro il plotone d’esecuzione».
Con «questo gesto di eroismo consentirono ai compagni, Umberto Collepalumbo e Giuseppe Padovano di sottrarsi allo stesso tragico destino che li strappò giovanissimi alla vita».

