Altre otto classi in isolamento: gli studenti a casa salgono a mille

PESCARA. Cresce il numero degli studenti pescaresi in quarantena. Da due giorni niente lezioni (fino al 2 febbraio compreso) per otto classi della scuola media Croce di via Scarfoglio. Ed è scattata...
PESCARA. Cresce il numero degli studenti pescaresi in quarantena. Da due giorni niente lezioni (fino al 2 febbraio compreso) per otto classi della scuola media Croce di via Scarfoglio. Ed è scattata la quarantena precauzionale anche per una classe prima della media Antonelli, dell’istituto comprensivo 7, per il timore di un caso di positività. Intanto il tema dell’emergenza Covid nelle scuole della città è stato al centro di una riunione della commissione Pubblica istruzione ed edilizia scolastica, presieduta da Fabrizio Rapposelli, che ha visto la partecipazione del vice sindaco e assessore Gianni Santilli. È stata l’occasione per fare il punto della situazione sul fronte dei contagi e delle classi costrette a casa, ma anche per ipotizzare le iniziative da mettere in campo, da parte del Comune, anche alla luce delle dichiarazioni dei giorni scorsi di Santilli sulla imminente organizzazione di uno screening di massa nelle scuole medie che interesserebbe circa 6.000 persone. Partendo dal dato (aggiornato a ieri mattina) di circa 800 studenti attualmente a casa (mille, se si considerano anche quelli delle superiori), Rapposelli ha suggerito «due direttrici sulle quali l’amministrazione comunale deve necessariamente attivarsi: la prima è l’organizzazione di uno screening di massa tra i bambini della scuola dell’infanzia, delle elementari e delle medie, per individuare eventuali casi positivi asintomatici, prevedendo anche la presenza di pediatri in modo da superare la difficoltà di reperire personale medico adeguato». Il secondo step dovrebbe essere, per Rapposelli, l’istituzione di «una vigilanza serrata davanti ai 54 plessi di competenza comunale, come deterrente contro gli assembramenti dei genitori, in ausilio alla polizia municipale».
Questo tipo di attività dovrebbe essere affidata «ai cittadini che stanno percependo il reddito di cittadinanza», già utilizzati come vigilantes, ma di questo se ne dovrà parlare «con l'assessore Adelchi Sulpizio». Non ci sono dubbi sul fatto che i numeri del contagio dovrebbero indurre tutti a rispettare le regole, a partire dall’uso della mascherina e passando per il distanziamento sociale, ma «non sempre vengono osservate dagli adulti e basta vedere cosa accade ogni mattina dinanzi alle scuole, con genitori che si assembrano a chiacchierare dinanzi ai cancelli o all’esterno dei bar vicini alle scuole», fa notare sempre Rapposelli, convinto che «molti bambini siano stati contagiati dagli adulti. Le nostre scuole stanno soffrendo e occorre la collaborazione di tutti per contenere la diffusione di un virus subdolo, pericoloso», queste le parole del presidente della commissione. Le scuole chiuse sono la “Illuminati”, infanzia ed elementari, e la media “Mazzini”, con 220 bambini della prima e 240 ragazzi della seconda a casa, in quarantena, fino al 5 febbraio. Il personale Ata, non avendo avuto contatti con i ragazzi, sta andando regolarmente al lavoro, mentre i docenti sono in quarantena. Con una maestra positiva, una quinta della scuola di via Milite Ignoto è in quarantena. Altri casi sono stati registrati nelle scuole Carducci, Renzetti, alla media Pascoli e nella scuola di via Cavour, alla media Rossetti e all’infanzia Colle Innamorati.

