Altri 47 operatori per la Croce rossa

Nuovi volontari in campo per le emergenze, al corso anche il comitato di Penne
PESCARA. La Croce Rossa mette in campo 47 nuovi operatori per affrontare le emergenze, dai terremoti alle valanghe, alle alluvioni e ogni sorta di calamità che possa interessare l’intero territorio regionale. Si è concluso ieri il corso Opem, (operatore di emergenza) organizzato dalla Croce Rossa di Pescara guidata da Fabio Nieddu.
Alle lezioni hanno partecipato anche i volontari del comitato di Penne. Il corso, la cui direzione è stata affidata ad Alberto Sgavicchia, prevedeva prove pratiche e teoriche e ha preparato i volontari ad affrontare emergenze, disastri e calamità naturali e assistere le comunità colpite dalle eventuali tragedie.
«Questa specifica attività formativa», ha detto Nieddu, presidente del sodalizio pescarese, «è un tassello in più che si va ad aggiungere al bagaglio formativo dei volontari. Ed è molto importante perché ha risposto all’esigenza di creare operatori competenti, sia sul piano pratico-logistico che psicologico». I nuovi volontari «sono pronti a gestire le situazioni di emergenza dovute ad eventi calamitosi naturali o generati da errori umani». Operatori che saranno chiamati a «prestare soccorso in situazioni umanamente critiche» come le tragedie dell’hotel Rigopiano, del terremoto dell’Aquila e Amatrice.
«In questi casi», riprende Nieddu, «si richiedono massima serietà, competenze specifiche e, soprattutto, una vera e propria vocazione al soccorso».
La prima parte del corso ha sviluppato la formazione, secondo le linee guida nazionali, con i docenti che hanno affrontato le normative sull’organizzazione del servizio di protezione civile, sul ruolo della Croce Rossa nelle emergenze, sulle competenze operative e al preparazione alle missioni.
Altre lezioni hanno riguardato la conoscenza delle cartografie, orientamento e comunicazioni radio.
Le prove pratiche sono state superate dai 47 nuovi volontari di Pescara e Penne con l’aiuto di Grazia D’Alessandro, docente e istruttrice di protezione civile, delegata area 3 del comitato pennese.
Adesso i volontari sono pronti ad affrontare qualunque emergenza del territorio.
«Ci auguriamo sempre che ciò non accada«, auspica il presidente Nieddu, «ma dobbiamo anche essere consapevoli delle peculiarità, delle debolezze e delle criticità della nostra terra. Dobbiamo, dunque, prepararci ad affrontare ciò che scientificamente potrebbe ancora accadere, questo per noi di Croce Rossa significa serietà e responsabilità» ha concluso Nieddu.

